Cinema

Whoopi Goldberg: una carriera da EGOT

Caryn Elaine Johnson successivamente ribattezzata Whoopi Goldberg, è una celebre attrice e attivista statunitense nata a New York il 13 novembre 1955. Il suo successo nell’ambito dello spettacolo arriva in età matura. Sin da piccola ha la passione per la recitazione, esordendo in teatro a soli 8 anni. Whoopi ad oggi è una dei quindici artisti al mondo ad aver ottenuto l’EGOT, cioè i quattro premi annuali più famosi nell’ambito dello spettacolo: Emmy, Grammy, Oscar e Tony Awards. La Goldberg ha infatti vinto un Emmy nel 2002 per il miglior film TV “Beyond Tara“, un Grammy nel 1985 per il miglior album comico, un Tony nel 2002 per il miglior musical “Millie“, e l’Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1990 per il film “Ghost – Fantasma“, diventando la seconda donna afroamericana nella storia ad aggiudicarsi il premio.

Il talento di Whoopi Goldberg

A lanciarla come attrice sarà “Il colore viola” di Steven Spielberg, film in grado di far guadagnare a Whoopi un Golden Globe, diventando così un’attrice di successo. Ulteriore capolavoro che la vede nel cast è “Ghost – Fantasma” di Jerry Zucker nel quale recita al fianco di Patrick Swayze e Demi Moore.

Whoopi Goldberg in "Sister Act" - 1992 - © tutti i diritti riservati
Whoopi Goldberg in Sister Act” – 1992 – © tutti i diritti riservati

Dal soul al funky, dalla disco anni ’70 alle ballate pop, dai cori gospel alle armonie polifoniche. Venticinque splendidi brani composti dal premio Oscar, Alan Menken, esplodono in Sister Act“, un coro di svitate in abito da suora, film del ‘92 che consacrò Whoopi Goldberg in una delle sue più straripanti interpretazioni: il ruolo di Deloris. Uno spettacolo divertente per una storia incalzante tra gangster e novizie al ritmo d’inseguimenti, colpi di scena, rosari, paillettes e un finale esplosivo. Dopo il grande successo seguirà ben presto per Whoopi un musical teatrale nel 2002 dal titolo “Thoroughly Modern Millie, che vide il debutto dell’attrice nelle vesti di produttrice.

La notte magica più lunga della storia

Whoopi Goldberg condusse la notte magica più lunga nella storia degli Oscar. La 71ma cerimonia annuale degli Academy Awards è durata quattro ore e due minuti e vide il trionfo di Benigni per “La Vita è Bella“. Secondo i dati della televisione Abc che ha trasmesso in diretta la serata, cominciata prima del solito e finita più tardi del previsto, fu la più lunga di sempre. Il vecchio record era di 3 ore e 45 minuti, stabilito nel 1984, l’anno del “Titanic“. Ad aprire le feste è stata Whoopi Goldberg vestita da regina Elisabetta, quasi irriconoscibile imbiancata da polvere di riso, ha esaltato i due film ambientati nell’Inghilterra elisabettiana: “Elizabeth“, biografia della regina, candidato a sette Oscar, e “Shakesperare in Love“, in corsa per 13 statuette.

“Miei cari sudditi”, esorta Whoopi, continuando: “c’è molta gente qui che mi ha interpretato, o si è dedicata a scrivere su di me”, ha detto l’attrice in costume d’epoca. “Tra Shakespeare e Elizabeth, questa cerimonia sembra un corso di storia inglese” ha aggiunto. Un corso ben riuscito, almeno per Judi Dench, che per pochi minuti di recitazione ha ottenuto l’Oscar: “Credo per soli otto minuti sullo schermo, dovrei averne soltanto un pezzettino”, ha detto scherzando l’attrice inglese, mentre alzava la statuetta appena ricevuta da Robin Williams.

Oscar 1999

In finale di serata, Kevin Costner ha chiamato Steven Spielberg a ritirare l’Oscar alla regia per il film “Salvate il Soldato Ryan“: “Devo dire che lo desideravo, è stupendo” ha detto il regista salutato da una standing ovation. “Grazie a mio padre, abbiamo dimostrato che c’è onore nel tornare indietro: questo è per te”. Il sipario è calato dopo che Harrison Ford ha consegnato ai produttori di “Shakespeare in Love” l’Oscar più ambito: quello al miglior film.

Woopi Goldberg: “Ghost – Fantasma”

Il 13 luglio “Ghost” ha compiuto ufficialmente 30 anni. Nell’anno del suo trentesimo anniversario è stato fatto notare da Forbes, come il film non abbia ricevuto lo stesso trattamento revival rispetto ad altri titoli, che magari sono stati riproposti nei cinema o nei drive-in. Ciò ha portato a galla alcune riflessioni che hanno coinvolto direttamente Woopi Goldberg. L’interprete dell’amata veggente Oda Mae Brown non ha propriamente apprezzato l’articolo di Forbes, che secondo lei ha sviato sui veri pregi che hanno portato al successo del film, e ha poi lanciato la questione razziale come probabile motivo influente allo scarso riconoscimento di “Ghost” al giorno d’oggi. Ricordiamo che Woopi Goldberg è stata la seconda attrice di colore a vincere un Premio Oscar dopo Hattie McDaniel di “Via col Vento” nel 1940.

Whoopi Goldberg, Patrick Swayze e Demi Moore in "Ghost - Fantasma" - 1990 - © tutti i diritti riservati
Whoopi Goldberg, Patrick Swayze e Demi Moore in “Ghost – Fantasma” – 1990 – © tutti i diritti riservati

Comunque, almeno un’iniziativa per i 30 anni di “Ghost” c’è: una nuova edizione homevideo limited edition 4K ad opera della Paramount, con la supervisione del regista Jerry Zucker e tanti contenuti speciali.

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Giuliana Aglio

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