Quello a cui stiamo per assistere non è un semplice docufilm, ma è una finestra preziosa sul nostro futuro, e sull’uso sempre più significativo che l’uomo da dell’intelligenza artificiale. Cosa significa davvero essere un robot programmato con l’AI? quale saranno le capacità fisiche e cognitive di un essere che non è umano? Wider than the sky – Più grande del cielo è un docufilm che supererà tutte le tue aspettative in un evento speciale sul grande schermo.
Il volto nascosto dell’AI
Tu provi sentimenti? e cosa significa per te avere dei sentimenti? Queste sono le due semplici domande con le quali si apre il trailer italiano del nuovo docufilm Wider than the sky, presentato in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Special Screening e in anteprima mondiale al Festival Visions du Réel. Un uomo che semplicemente parla con un robot programmato con l’AI, e che somiglia incredibilmente a noi umani. Ma quanto c’è di umano in lui? e soprattutto dove sono i sentimenti in quegli ingranaggi?

Una rivoluzione antropologica
Girato tra Europa, Stati Uniti e Giappone, il documentario mette in dialogo neuroscienziati, filosofi, artisti e robot umanoidi per interrogarsi sulla vera natura dell’A.I. nell’era dell’intelligenza collettiva e sul futuro dell’umanità di fronte a una tecnologia che sta ridefinendo le nostre vite. Wider than the sky sarà un racconto intimo e documentaristico al fine di illustrare nella maniera più esaustiva possibile ciò che sappiamo della macchina ma anche, umilmente, ciò che ancora ci sfugge. Questo film non solo spiega ma spinge a porci degli interrogativi filosofici: sull’uomo, sulla vita e sui computer che vogliono approssimarsi a tutto questo.
La produzione del docufilm
Wider Than The Sky – Più grande del cielo è una produzione internazionale, un’indagine senza confini politici e geografici realizzato in collaborazione con la comunità scientifica europea dell’Human Brain Project e la compagnia di danza Sasha Waltz & Guests. Protagonisti del film sono pensatori e innovatori di fama mondiale, tra cui Antonio Damasio, Andrea Moro, Rob Reich, Refik Anadol, Hany Farid, Rainer Goebel, Sasha Waltz, Sougwen Chung, e i robot Anymal e Ameca che mostrano i punti di contatto tra ricerca neuroscientifica, arti performative e robotica avanzata.
Dove e quando vederlo?
Si tratta di un evento speciale che sarà mandato in sala in Italia nelle date del 9-10-11 febbraio, distribuito da Wanted. Un appuntamento sicuramente da non perdere, per tutte le fasce d’età. Capire chi siamo riflettendo il nostro riflesso sull’acciaio freddo della macchina, che forse davvero, ci consente di scoprirci davvero.
Doriana Gatta





