Il 21 giugno 1997 a Los Angeles faceva il suo esordio con la prima partita di Regular Season una nuova lega di pallacanestro femminile. Era l’esordio della Women’s National Basketball Association, abbreviata in WNBA. Come la NBA, la WNBA è oggi considerata la lega cestistica femminile più importante del mondo, dove giocano le cestiste più forti del pianeta. E dove ha giocato anche la nostra Cecilia Zandalasini.

La nascita della WNBA

Lisa Leslie (Los Angeles Sparks) e Rebecca Lobo (New York Liberty) durante la prima partita WNBA il 21 giugno 1997. Photo by Associated Press

LA WNBA nacque grazie all’NBA Board of Governors, capeggiato ai tempi dal Commissioner David Stern. Fu così proprio la NBA a decidere di creare una lega professionistica femminile di pallacanestro, da affiancare al modello della lega maschile. La prima presidente fu Val Ackerman, ex cestista, avvocato e assistente commissioner di David Stern prima della nomina in WNBA.

Il modello WNBA è infatti praticamente identico a quello NBA. Regular Season da 34 partite (invece delle 82 della NBA), Playoffs ridotti visto il numero di squadre e Finals.

Come già detto il 21 giugno 1997, esattamente 23 anni fa, al Great Western Forum di Los Angeles andava in scena ufficialmente la prima partita di Regular Season della nuova lega. Le padrone di casa delle Los Angeles Sparks affrontavano le New York Liberty, che però espugnarono il Forum con il punteggio di 67-57.

Le altre due partite della prima giornata di Regular Season hanno visto le vittorie di Houston Comets e Sacramento Monarchs. Le Comets hanno sconfitto le Cleveland Rockers per 76-56, mentre le Monarchs hanno avuto la meglio delle Utah Starzz per 70-60.

La WNBA oggi

Elena Delle Donne festeggia con le Washington Mystics la vittoria del titolo WNBA 2019. Photo by Getty Images

Delle sei squadre (su otto) che hanno giocato all’esordio solo due rimangono tutt’ora: si tratta di New York Liberty e Los Angeles Sparks. Le Houston Comets si sono sciolte nel 2008 dopo aver vinto i primi quattro titoli consecutivi della storia della WNBA, così come le Sacramento Monarchs, vincitrici nella stagione 2005 e scioltesi nel 2009. Nel 2003 invece spariscono le Cleveland Rockers, mentre le Utah Starzz si spostano a San Antonio, prendendo il nome di Silver Stars

Ad oggi la Lega può contare di 12 squadre, divise in due Conference. Nella Eastern Conference possiamo trovare oltre alle campionesse in carica delle Washington Mystics, anche Atlanta Dream, Chicago Sky, Connecticut Sun, Indiana Fever e New York Liberty.

Nella Western Conference invece militano Dallas Wings, Las Vegas Aces, Los Angeles Sparks, Minnesota Lynx, Phoenix Mercury e Seattle Storm.

L’albo d’oro

Le Houston Comets, vincitrici di quattro titoli WNBA. Photo by The Undefeated

Come già detto le Houston Comets hanno vinto le prime quattro stagioni WNBA, e sono ancora prime appaiate nell’albo d’oro, raggiunte solamente dalle Minnesota Lynx, vincitrici per 4 volte dal 2011.

A quota tre vittorie possiamo trovare le ormai scomparse Detroit Shock, ora trasferitesi a Dallas. Assieme alle Shock troviamo Los Angeles Sparks, Phoenix Mercury e Seattle Storm. Una sola vittoria invece per Sacramento Monarchs, Indiana Fever e Washinton Mystics.

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