Una bomba clamorosa arriva direttamente dalla Spagna, con il quotidiano AS che ha scoperchiato il piano della WWE per avere in uno dei suoi show Cristiano Ronaldo, uno dei calciatori più famosi e influenti del mondo del pallone. La World Wrestling Entertainment metterà in scena, nel mese di novembre, l’evento Crown Jewel che si svolgerà, come di consueto, in Arabia Saudita. E quale modo migliore per attirare ancor più fan e chiacchiere se non quello includere nello show l’asso portoghese che attualmente milita nell’Al-Nassr?

WWE, il piano per Cristiano Ronaldo nello show saudita di Crown Jewel

Personaggio di spicco e ancora molto influente, nonostante la sua attuale militanza in un campionato certamente minore che sta facendo però parlare molto a livello internazionale. Cristiano Ronaldo è uno dei fari della nuova (e ricchissima) Saudi Pro League essendo stato il primo grande professionista a essere emigrato in Arabia Saudita. Adesso, la WWE è pronto ad annettere nello show che si svolgerà nel Paese arabo il fenomeno lusitano: il suo ruolo, però, è ancora ammantato dal mistero.

Ole Gunnar Solskjaer contro CR7: “Pensavamo fosse forte…”

L’hype creato da questa notizia, però, stride con le ultime dichiarazioni rilasciate da Ole Gunnar Solskjaer, ex tecnico del Manchester United ai tempi del poco illuminato ritorno di CR7 ai Red Devils. Ecco le parole di fuoco riservate dal norvegese al portoghese:

È stata una decisione molto difficile da rifiutare e sentivo che dovevamo prenderla, ma si è rivelata sbagliata – questa la sentenza di Ole Gunnar Solskjaer, ex tecnico del Manchester United, ai microfoni de The Athletic – . Sembrava così giusto quando ha firmato e i tifosi lo hanno sentito in quella partita del Newcastle, quando l’Old Trafford era in fermento. Era ancora uno dei migliori marcatori del mondo, sembrava forte. Quando guardavo il calendario sarebbe stato un periodo decisivo: Manchester City, Liverpool e Tottenham, e Leicester in trasferta. Poi Chelsea e Arsenal, più le partite di Champions League. Le cose sono andate contro di noi. Tutto è iniziato con l’Aston Villa in casa e un rigore sbagliato nel finale. Quando hai un gruppo, c’è la necessità  che tutti spingano nella stessa direzione. Quando le cose non andavano bene, potevi vedere alcuni giocatori uscire allo scoperto con il proprio ego. Abbiamo battuto in modo convincente il Tottenham 3-0 in trasferta, ma poi abbiamo perso due partite“.

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