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X Factor 2021 senza categorie: qual è la critica di disparità di genere?

X Factor 2021 elimina le categorie “uomini”, “donne”, “gruppi” e “over”. Il programma di Sky resta quindi senza categorie per non avere più distinzioni di sesso, età e formazione musicale. Ai Live però, tra 12 concorrenti, arrivano solo due donne.

X Factor 2021 elimina le categorie

Nonostante la riconferma dei giudiciMika, Manuel Agnelli, Hell Raton e Emma Marrone – l’edizione di X Factor 2021 è ricca di novità e appare piuttosto diversa rispetto alle precedenti.

La scelta di un nuovo conduttore, Ludovico Tersigni, è il primo segnale dell’acclamato cambiamento. L’esigenza sembra essere stata quella di andare incontro ad un pubblico sempre più giovane.

Seguendo questa lunghezza d’onda, X Factor elimina le categorie dei cantanti con l’intento di distaccarsi dalle etichette di genere. Il tutto trova spiegazione nella volontà di mettere al centro quella che è l’indiscussa protagonista del programma: la musica.

Il talento si impone come unico metro di giudizio nella scelta di chi sale sul palco. I quattro giudici hanno scelto infatti le proprie squadre in base al talento dei concorrenti e alla propria idea di musica.

X Factor 2021 senza categorie: qual è la critica di disparità di genere?

X Factor 2021: solo due donne ai Live

I Live di X Factor 2021 sono iniziati il 28 ottobre. Tutto è pronto: quattro squadre, dodici concorrenti. Vale Lp, gIANMARIA e Le Endrigo band nella squadra di Emma. Versailles, Edoardo Spinsante, e la band Karakaz per la squadra di Hell Raton. Erio e le band Mutonia e Bengala Fire per Manuel Agnelli. Fellow, Nika Paris e Westfalia per Mika. Queste sono le formazioni schierate nei live. 

E’ impossibile ignorare il fatto che, alla fine delle selezioni, tra 12 concorrenti solamente due donne siano riuscite ad avere accesso ai live. Se infatti da un lato, l’eliminazione delle categorie premia il talento e non bada al concetto di genere, dall’altro il risvolto negativo è stato quello di non avere un gruppo abbastanza eterogeneo. 

La prima ragazza scelta è stata la sedicenne bulgara Nika Paris che ha conquistato Mika, cantando l’iconica «La Chanson de Prevert» di Serge Gainsbourg. La seconda e ultima presenza femminile è ValeLP della squadra di Emma, che con la cover di «Che Dio ti benedica» di Pino Daniele, ha dato sfogo a tutte le sue fragilità.

“Se abolire le squadre vuole dire cancellare le cantanti donne allora rivoglio il vecchio X Factor”, “Complimenti. Due sole donne. Viva la parità”, sono alcuni dei tanti commenti apparsi su Instagram, simbolo della contrarietà riscontrata tra tanti spettatori a proposito della disparità che si è verificata nella composizione delle squadre.

Anche su Twitter la polemica è più accesa che mai: Luca Vismara, ex concorrente di Amici si è espresso sull’argomento: “X Factor 2021 è talmente inclusivo che sceglie di portare ai live 2 donne su 26 concorrenti. Meno chiacchiere, più sostanza. E possibilmente musica. E il punto non sta nel non scegliere delle donne se non ritenute all’altezza. Sta nel fatto che se abolisci la categoria perché vuoi essere inclusivo, poi però mi aspetto di vedere questa inclusione. Non serve riempirsi la bocca di demagogia e perbenismo”.

In merito alla questione della presenza femminile si è espressa Emma Marrone, la quale sembra aver fatto da portavoce anche agli altri giudici: “Che in generale le donne devono lavorare il doppio è un dato di fatto. In questo caso ci è stata data la possibilità di scegliere una squadra e abbiamo fatto scelte artistiche sulle quali lavorare con la massima cura. Forse le donne che si sono presentate non erano pronte per i Live. Buttare sul palco una persona non pronta ad affrontare i Live è uno spreco di talento ed è qualcosa che non porta niente a nessuno. Fino a quando ci chiameranno quote rosa rimarremo l’anello debole della società”. 

Manuel Agnelli concorda con Emma, sottolineando che per la prima volta non ha scelto donne per il suo team: “La trasmissione non deve dimostrare di avere apertura, che non ci siano donne nella mia squadra è la prima volta”.

La curatrice di XF2021, Eliana Guerra, conferma che a X Factor ha sempre lavorato un gran numero di donne ma che si tratta anche di una gara con lungo percorso di preselezione: “La selezione avanza e ad un certo punto arriva un momento “imbuto”. Ogni giudice sceglie i concorrenti in base alla progettualità. X Factor non è un programma di quote. L’abolizione delle categorie significa abolire qualsiasi tipo di quota”.

Francesca Mazzini

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