Yann Tiersen, il compositore delle musiche de “Il favoloso mondo di Amélie” presenta all’Auditorium della Conciliazione l’ultimo suo lavoro live “On Tour”.

Messi da parte pianoforte, violino e fisarmonica, Tiersen torna a imbracciare la chitarra, dimostrando di non aver dimenticato la sua esperienza passata e il suo amore profondo per il rock di Nick Cave e dei Joy Division, accompagnato dal suono dell’organo Onde Martenot ma lasciando sempre ampio spazio alla voce e ai testi. Tiersen è nato a Brest e vive attualmente a Parigi.

Ph: Andrea Stevoli

Da giovane ha studiato musica classica e più tardi ha fatto parte di alcune rock band. Prima di pubblicare il suo primo album, ha registrato per qualche tempo musiche di fondo per cortometraggi. Tiersen ha raggiunto il successo in Francia nel 1998, con la pubblicazione del suo terzo album Le Phare, mentre la popolarità all’estero non è arrivata fino a quando non ha composto le musiche per il film francese “Il favoloso mondo di Amélie” nel 2001 (utilizzò alcune delle sue vecchie canzoni così come altre composte per il film). Anche i film francesi La Vita Sognata degli Angeli (1998, Erick Zonca), Alice e Martin (1998, André Téchiné) e Qui Plume la Lune? (Christine Carrière, 1999), così come il film tedesco Good Bye, Lenin! (2003, Wolfgang Becker), hanno musiche composte da Tiersen.

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Nei suoi album, alcuni brani sono pezzi strumentali, mentre altri sono cantate dallo stesso Tiersen o da artisti ospiti. La lista di collaboratori di Yann Tiersen è cresciuta album dopo album. Mentre componeva il suo quinto album, L’absente, Tiersen ha collaborato con Françoiz Breut e con Les Têtes Raides nei loro rispettivi album. Il suo album del 2005 Les Retrouvailles ha visto la partecipazione di Stuart A Staples, di Tindersticks e di Elizabeth Fraser, precedentemente dei Cocteau Twins; Tiersen ha suonato il piano anche nell’album solista di Staples “Lucky Dog Recordings 03-04”.

PH. Andrea Stevoli

Le sue esibizioni dal vivo variano molto l’una dall’altra. Alcune volte è accompagnato da un’orchestra e da molti collaboratori ospiti. Altre volte, invece, offre sessioni minimaliste, spesso accompagnato solo da un percussionista e da un chitarrista, altre ancora si alterna continuamente tra il piano, la fisarmonica, i violini per le canzoni più melodiche e la chitarra elettrica per i suoi pezzi più duri.

La nostra photogallery è di Andrea Stevoli

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