Attualità

12 ottobre: blocco stradale, i “No Green Pass” non si fermano

In vista dell’arrivo del 15 ottobre, i gruppi No Green Pass non si fermano, anzi organizzano nuove forme di protesta, attraverso le chat Telegram. Solo ultimo il blocco stradale previsto per oggi, 12 ottobre.

Oggi, 12 ottobre ci sarà un blocco stradale. I “no green pass” non si fermano, hanno in mente nuove proteste.

I “no green pass” non si fermano, organizzano nuove forme di protesta in vista del 15 ottobre, data dalla quale sarà ufficiale l’estensione dell’obbligo di possesso della certificazione verde, anche per il lavoro pubblico e privato, al contrario non sarà possibile lavorare. Repubblica spiega che secondo le stime del Viminale, ad oggi sono 30mila gli italiani ostili al vaccino che intendono proseguire il “lavoro” cominciato a Roma. L’ultima protesta è il blocco stradale annunciato per oggi, 12 ottobre.

Gli eventi contro quella che definiscono “dittatura sanitaria” vengono organizzati mediante chat. Le date in cui sono previste nuove proteste sono: il 15, il 16 e il 30 ottobre.

“Dal 15 ottobre nessuno deve lavorare più finché non distruggiamo la dittatura intera, non solo il certificato schiavitù”, questo è l’appello che si legge sul gruppo Telegram “IoApro”, uno degli account utilizzato per l’organizzazione della manifestazione che ha portato in piazza migliaia di cittadini contrari al Green Pass, tra gli animatori delle violenze di Piazza del Popolo, dell’assalto alla sede della Cgil e delle aggressioni nel pronto soccorso del Policlinico Umberto I. La protesta era solo un assaggio, dicono.

Il Blackout globale di 21 minuti

Dopo gli arresti sono più cauti. Ecco, allora anche la proposta (che secondo loro viene dalla Francia) di un “blackout globale” di 21 minuti. Questo è l’appello:

“Il 12 ottobre 2021, vogliamo fare un blackout globale di 21 minuti contemporaneamente, per mostrare la nostra forza. Dimostriamo la nostra forza! Allo stesso tempo, taglieremo tutti l’elettricità e spegneremo telefoni, cellulari, social network. Questa è la nostra protesta contro i regolamenti, le restrizioni delle leggi fondamentali legate al virus. Le persone in tutto il mondo che vogliono porre fine all’uso obbligatorio della mascherina, al distanziamento sociale, alla coercizione dei bambini o alla vaccinazione obbligatoria possono usarlo per mostrare resistenza. Dobbiamo spegnere tutti gli utenti di elettricità, telefoni cellulari, Internet e altri dispositivi elettronici”.

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