Il 19 Agosto 1949 si compiva una tra le più efferate stragi per mano della mafia. La Strage di Passo di Rigano, conosciuta anche come Strage di Bellolampo, vedrà vittime 7 carabinieri.

Strage di Passo di Rigano, ancora una strage di mafia

Il 19 Agosto 1949 alle 21.30 si consumava la Strage di Passo di Rigano. Poco prima nel pomeriggio 50 banditi armati ed incappucciati assaltano la caserma. Ma, questo sarà solamente un diversivo all’interno di un ordito piano di Salvatore Giuliano, boss mafioso comunemente chiamato “Turiddu“. Il piano difatti si dividerà in tre tempi: all’attacco alla caserma come atto attrattivo per le forze dell’ordine, seguirà la deflagrazione di una mina legata con un fil di ferro in attesa del rientro a Palermo dell’autocolonna recatasi precedentemente in soccorso nella località di Bellolampo. Fra i feriti, il più grave sarà il Carabiniere Ilaria Russo, che morirà il giorno seguente presso l’Ospedale militare di Palermo.

Come ultimo step Giuliano aveva previsto l’assalto a quelle forze armate che sarebbe soccorse in aiuto dei colleghi. L’assalto si compirà difatti lungo la strada statale che conduce a Passo di Rigano, colpendo il veicolo dell’Ispettore Verdiani e del Generale Polani. Colpiti anche gli altri veicoli. Ma, fortunatamente i passeggeri riusciranno a salvarsi. Vittime di quest’efferato atto mafioso: Giovan Battista Aloe, Armando Loddo, Sergio Mancini, Pasquale Antonio Marcone, Gabriele Palandrani, Carlo Antonio Pabusa, Ilaria Russo. Così, il 19 agosto 1949 si compiva uno tra i più tragici episodi protagonista la malavita. Da ricordare però l’eroismo dell’Arma impegnata da sempre nella lotta alla legalità.

Annagrazia Marchionni

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