Cinema

3 Luglio 2017, Paolo Villaggio ci lascia per sempre

Ci sono personaggi destinati a rimanere nella storia. Ci sono persone che sconfinano il discorso di vita e morte, entrando a far parte della leggenda. In questa lista di persone non possiamo non inserire Paolo Villaggio e il suo Fantozzi, l’ultima grande maschera del cinema italiano. Ormai venuto a mancare cinque anni fa il comico genovese ha lasciato in eredità a tutti noi, grazie ai suoi film, personaggi iconici.

Paolo Villaggio, un mondo sommerso dietro a Fantozzi

Se pensiamo a Villaggio non possiamo non collegarlo a Fantozzi, il suo personaggio più famoso. Una macchietta dell’italiano medio del periodo del boom economico. Un piccolo uomo che vive di servilismo e di poche certezze, sempre pronto a prostrarsi ai piedi degli arroganti megadirettori che di volta in volta lo vessano.

Ma Paolo Villaggio è molto di più.

Nella sua lunghissima carriera si è districato anche in ruoli extra cinematografici, come quelli di giornalista, conduttore radiofonico ed autore teatrale. Ha inoltre scritto due canzoni per Fabrizio De andrè, suo grande amico di giovinezza.

Villaggio inizia la sua carriera proprio dal teatro, aggregandosi alla Compagnia goliardica Mario Baistrocchi.

Nel 1967 avviene il suo esordio radiofonico con la trasmissione Il sabato del Villaggio. L’anno dopo esordisce in Tv conducendo il programma Quelli della domenica, dove presenta i personaggi del Professor Kranz, Giandomenico Fracchia e Ugo Fantozzi. La sua conduzione, innovativa e pungente, si rivela unica nel suo genere.

In seguito partecipa a E’ domenica, ma senza impegno , Canzonissima, Gran varietà ed inizia la sua carriera cinematografica con Eat it! e Il terribile ispettore. Nel frattempo la fama di Fantozzi cresce, e nel 1971 esce il romanzo dal titolo omonimo, che si rivela un successo internazionale, venendo tradotto in più lingue. Tre anni dopo è il turno di Il secondo tragico libro di Fantozzi. Nel 1976 arriva Le lettere di Fantozzi.

Ormai Fantozzi è sulla bocca di tutti. Tutti i tomi vengono riproposti in versione cinematografica, ottenendo un successo senza precedenti nella storia della comicità italiana e dando vita alla maschera inconfondibile del famoso e tragicomico ragioniere. Affiancato da personaggi iconici come il ragionier Filini, interpretato dall’eccezionale Gigi Reder, o la signorina Silvani, impersonata da Anna Mazzamauro, Fantozzi insieme a Fracchia diventano tutt’uno con la figura di Villaggio.

Il comico genovese continua nei successivi decenni a lavorare a numerosissimi progetti diversi, ma nel cuore degli italiani ormai la sua figura è legata a doppia mandata a quella tragicomica e intimidita dei suoi personaggi.

Sono passati ormai cinque anni dalla scomparsa del genio genovese, ma una cosa è certa. Quando un personaggio arriva a fondersi così bene con l’immaginario collettivo vuol dire solo una cosa, che abbiamo a che fare con un evento più unico che raro. La cosa giusta da fare in questi casi è quella di spegnere le luci, accendere la tv ed onorare la memoria di un genio godendo delle sue interpretazioni leggendarie

Andrea Pastore

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