Robert Eggers continua ad affermarsi come uno dei migliori registi di film horror moderni, la sua prima pellicola, The Witch, aveva conquistato gli amanti dell’orrore e il suo ultimo lavoro non è stato da meno. Nosferatu è uscito da poco tempo nelle sale cinematografiche, ma ha da subito fatto parlare di sé, tanto da essere un candidato alla corsa agli Oscar come migliore scenografia, miglior trucco, miglior fotografia e migliori costumi. Ma il regista ha già lo sguardo orientato verso il futuro e ha annunciato un nuovo film sui licantropi dal titolo Werwulf. Ma oltre al nuovo progetto, ecco in quali classici horror ci piacerebbe vedere il regista Robert Eggers in futuro!
Ecco in quali horror classici ci piacerebbe vedere la firma di Robert Eggers

Dopo averlo visto alle prese con streghe e vampiri, sarebbe bello se Robert Eggers rifacesse La mummia del 1932 in cui degli archeologi risvegliano la mummia di un sacerdote. Su questo soggetto sono usciti molti film (probabilmente anche troppi) ma sicuramente Eggers riuscirebbe a darne una versione tutta sua che riesca ad aggiungere qualcosa in più sulla storia della mummia. Un altro classico senza tempo è La maschera di cera del 1933 in cui uno scultore di statue di cera decide di creare nuove sculture utilizzando delle persone al posto della cera. Eggers potrebbe ricreare l’ambientazione e l’aspetto psicologico alla perfezione. Passiamo a Il bacio della pantera del 1942, nel film aleggia una leggenda su alcune donne che si trasformano in pantere. La paura della protagonista di potersi trasformare in una bestia potrebbe essere resa ancora più emozionante e angosciante da Eggers.
Proseguiamo con un’altra creatura iconica dell’horror che non ha ancora avuto un remake, Il mostro della laguna nera del 1954. Nella pellicola un gruppo di paleontologi scopre una laguna preistorica da cui fuoriesce il mostro metà umano e metà pesce che ucciderà alcuni esploratori. La mente di Eggers riuscirebbe a trovare un nuovo look ancora più inquietante del mostro, basti pensare al suo conte Orlok. Concludiamo con un altro grande classico, un vero e proprio cult del panorama horror, La notte dei morti viventi del 1968 in cui alcune persone sono intrappolate in una casa circondata da zombi (i morti viventi). Eggers potrebbe creare un’ambientazione ancora più macabra e ansiogena giocando molto su luci e ombre e donandogli un aspetto più moderno.
Laura Stella
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