La squadra di Spalletti chiude al 6^ posto in classifica: altra stagione fallimentare in ogni competizione

Da 3 anni a questa parte ormai, la Juventus non è più la Juventus. Tante colonne portanti hanno lasciato, sia in campo che in dirigenza, e le cose sono cambiate. Troppi aspetti sembrano non funzionare, i risultati e le prestazioni dei giocatori ne sono la prova. E anche questa stagione non è stata da meno.

In autunno la società ha deciso un po’ a sorpresa di esonerare mister Igor Tudor, che invece era stato confermato la scorsa estate dopo l’insperata qualificazione in Champions League ottenuta all’ultimo respiro. Al suo posto è arrivato mister Luciano Spalletti, che però ha dovuto affrontare tante difficoltà e davvero tantissima sfortuna. Nemmeno il tecnico toscano è riuscito, in pochi mesi, a riportare la Juventus dove merita. Almeno per ora.

Clicca qui www.betlabel-italia.com per conoscere più nello specifico il percorso fatto in questa stagione dalla Juventus.

6^ posto in classifica e fuori ai quarti della Coppa Italia

Il percorso della Juventus in campionato è stato lungo e tortuoso, ricco di capovolgimenti di fronte e colpi di scena. Sì perché i bianconeri hanno sempre galleggiato intorno al quarto posto, annusando per un attimo nel finale anche addirittura la seconda posizione in classifica, per poi chiudere addirittura la stagione in 6^ posizione.

La clamorosa sconfitta casalinga contro la Fiorentina, e il conseguente pareggio nel derby esterno contro il Torino, hanno lasciato la Vecchia Signora con soli 69 punti in classifica e al 6^ posto, a -1 dal Milan quinto e a -2 dal Como quarto. Ad andare in Champions League quindi è stata proprio la squadra di Fabregas per la prima volta nella sua storia, mentre invece i bianconeri si sono dovuti accontentare della qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League – la seconda competizione europea per importanza.

In Coppa Italia il percorso è stato simile. Bene all’inizio, ma improvvisamente una brusca frenata. E quindi l’eliminazione. La Juve ha infatti malamente perso, anche un po’ a sorpresa, a Bergamo contro l’Atalanta per 3-0. Fuori quindi ai quarti di finale e ancora una volta niente trofeo. L’ultimo era stato nel 2024 con Allegri, proprio la Coppa Italia.

Male anche in Champions League

Ancora peggio la situazione se si guarda all’Europa. Il livello oltre i confini nazionali ovviamente si alza, pertanto il rischio di fare figuracce è ancora maggiore.

Dopo aver fatto un discreto girone unico chiuso in 13^ posizione, la Juventus ha pescato una squadra molto ostica ai playoff come il Galatasaray di Osimhen. Qui l’andata a Istanbul è stata una tragedia: 5-2 in rimonta a favore dei turchi. Fa ancora più male però se si pensa che al ritorno a Torino la Vecchia Signora l’aveva meritatamente recuperata, per giunta ancora con l’uomo in meno. In 10 uomini per un’ora, i bianconeri sono riusciti a segnare ben 3 gol e portare il punteggio in parità fino ai tempi supplementari, salvo poi andare in riserva e venir eliminata pur vincendo per 3-2.