Jay Z è ritornato sulle scene, con la partecipazione come headliner al The Roots Picnic 2026, tenutosi lo scorso weekend a Philadelphia: la sua performance è stata caratterizzata da un dissing nei confronti di Drake, Nicki Minaj e Kanye West.

In una recente intervista con GQ, Jay Z aveva messo in discussione il ruolo delle faide nel mondo del rap nel 2026, affermando di non essere sicuro che “le battaglie debbano ancora far parte della cultura”. Parlando nel contesto della recente guerra di parole tra Drake e Kendrick Lamar, Hov ha osservato: “Adoriamo l’eccitazione e io adoro lo scontro, ma al giorno d’oggi ci sono così tante cose negative che ne derivano che quasi si vorrebbe che non accadesse. Odio avere questo punto di vista al riguardoSi sta esagerando. Si stanno coinvolgendo i figli delle persone…Sembro il vecchio che agita il dito, ma penso che possiamo ottenere lo stesso risultato, per quanto riguarda lo scontro attraverso la musica, con le collaborazioni piuttosto che distruggendo tutto”.

Jay Z, nel freestyle le barre contro Drake

Da questa presta di posizione e critica nei confronti dei dissing sembra sia passata tanta acqua sotto i ponti dato che Jay Z in occasione della sua partecipazione al Roots Picnic ha aperto il suo concerto con un freestyle che ha preso di mira, tra gli altri, artisti del calibro di Drake, Nicki Minaj ed il suo vecchio amico Kanye West. “Il gioco è finito, ne**o, sono a +10, sei il campione della classifica sbagliata, i ne**i ammiravano Hov, io non li ho mai ammirati”, rispondendo così ad una strofa del recente brano di Drake “Janice STFU”, tratto dall’album Iceman.

In un altro attacco a Drake, ha aggiunto: “Quei bianchi hanno i tuoi assegni per i diritti d’autore, vai a fare i duri con loro, non parlarmi di successo, voi ne**i siete lavoratori, ‘a tempo indeterminato’ è come è formulato il vostro contratto”. Successivamente ha attaccato Nicki Minaj: “Quella signora è tornata a quelle cose, sembra che sia innamorata di loro. Il suo Ken non riesce nemmeno… a prendere il loro bambino… ne ho abbastanza di loro. Un rapper non può essere mio nemico, ho i repubblicani MAGA”. E infine si è rivolto a Kanye West, a seguito dei commenti in cui si affermava che i suoi figli e quelli di Beyoncé avessero disabilità mentali: “I miei figli sono tra quelli lì, ma non vi vergognate, ne**i? State cercando di farmi arrabbiare, ma io mi arrabbio sul serio. State di nuovo ragionando con le dita. Tutti pensano di essere loro quelli pazzi. Voi non siete dei pazzi”

Dopo il freestyle pieno di diss, il rapper ha proseguito con una scaletta di 31 canzoni che ha attraversato tutta la sua carriera, ricca dei suoi numerosi successi. È stato accompagnato dai The Roots e da una serie di ospiti sul palco, tra cui Bilal in No Church in the Wild, Jazmine Sullivan in Feelin’ It e Freeway e Beanie Sigel in Roc the Mic e What We Do.