Il Senato USA ha approvato, con 52 voti favorevoli e 47 contrari, un pacchetto di misure per il controllo dell’immigrazione da 70 miliardi di dollari che non prevede alcun provvedimento per limitare il fondo “anti-armamento”. Tutti i democratici presenti si sono opposti. Il provvedimento passa ora alla Camera, dove i repubblicani sperano di chiudere la partita la prossima settimana. Il voto previsto per venerdì è stato rinviato, ufficiale per problemi di presenza. Ma anche questo dettaglio racconta quanto il pacchetto, nato come finanziamento per l’immigrazione, sia diventato un campo minato politico.
Il dibattito in Senato, stando a quanto riferiscono i media americani, è stato lungo e intenso, non solo sul merito dei fondi anti-immigrazione. Tra le proposte anche il divieto di utilizzare fondi federali e persino donazioni private per costruire la lussuosa sala da ballo di 90 mila piedi voluta da Trump nei terreni della Casa Bianca.
I senatori hanno poi discusso – senza che poi fossero approvate – disposizioni che renderebbero illegale usare fondi federali per il fondo “anti-strumentalizzazione politica” (“anti-weaponization”), che punta a rendere un “compenso” agli alleati politici di Trump per i presunti maltrattamenti subiti da parte del governo Biden. Un’iniziale mossa del leader democratico al Senato Chuck Schumer per eliminare il fondo ha portato la sessione a un lungo stallo procedurale dopo che la senatrice repubblicana Susan Collins ha votato a favore della mozione. A Collins si sono poi uniti anche i Repubblicani Jon Husted e Dan Sullivan.
La senatrice repubblicana Lisa Murkowski è stata l’unica repubblicana a unirsi a tutti i democratici nel votare contro il disegno di legge. Tutti gli altri senatori repubblicani hanno votato a favore, dando alla legge il sostegno necessario per essere approvata di stretta misura. I repubblicani hanno applaudito quando il disegno di legge è stato approvato questa mattina presto.
A chi andranno i fondi per combattere l’immigrazione in USA
I principali destinatari delle risorse sono l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) e la Border Patrol, le agenzie federali che si occupano rispettivamente dicontrolli sull’immigrazione,arresti ed espulsionie dellasorveglianza dei confini statunitensi.
I fondi serviranno a sostenere le operazioni già avviate dall’amministrazione Trump, che punta a incrementare ulteriormente le deportazioni e il controllo delle frontiere. Il finanziamento rientra inoltre nel più ampio budget delDipartimento per la Sicurezza Interna(Homeland Security), da cui dipendono anche altre attività legate alla sicurezza nazionale.





