La regina degli autori della televisione italiana. Irene Ghergo ha conosciuto tutte le personalità più importanti del piccolo schermo e la sua penna ha firmato trasmissioni di successo.
Al Corriere della Sera, Ghergo non batte ciglio nel dire che il programma di interviste più visto della tv, Belve, è di fatto una sua creatura nata da nel modo più semplice possibile: “Al telefono con Francesca Fagnani. “Chiamalo così, fai una cosa diversa”, e in effetti si è rivelata una delle trasmissioni più accattivanti degli ultimi anni, in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico, soprattutto dopo il passaggio in Rai1, sulla seconda rete.
Tra i titoli da lei seguiti, Non è la Rai, a lei spettava gestire le ragazze: “Indisciplinate, si truccavano molto, venivano vestite come a Drive In, le mandavo a cambiarsi. Ambra avrebbe voluto i capelli lisci, glieli ho fatti tenere ricci. E ho scelto il look: cravatta, kilt e gilet”. E sulle accuse rivolte a Boncompagni di “essersi circondato di lolite”, Ghergo è imperturbabile: “Lo so che è difficile difenderlo, ma non ho mai visto una mano fuori posto”.
Ghergo è stata anche autrice del Grande Fratello, nei primi anni del reality, ma quando le si chiede di Alfonso Signorini non può fare a meno che provare un certo dispiacere per quanto gli è accaduto a seguito delle dichiarazioni di Fabrizio Corona nelle puntate di Falsissimo, che hanno fortemente minato la sua carriera, oltre che la sua immagine, con l’apertura di indagini da parte della Procura di Milano. Sul conto dell’ex direttore di Chi, nonché conduttore dell’edizione vip del reality di Canale 5, l’autrice ha dichiarato: “Un caro amico, un signore colto, un bravissimo conduttore. Non meritava quello che è capitato. Purtroppo sui social è stato un incosciente”.





