Il cantautore Talay Riley, noto soprattutto per aver firmato brani di artisti come Britney Spears, Dua Lipa, Khalid, FLO, H.E.R. e molti altri, è morto a seguito di un accoltellamento a Londra, come confermato dalla Polizia Metropolitana. L’artista trentacinquenne, il cui vero nome era Mark Orabiyi, è stato trovato venerdì mattina con ferite da arma da taglio in un’abitazione a Silvertown, nella zona est della capitale britannica; all’arrivo in ospedale, i medici ne hanno constatato il decesso. Un secondo uomo, di circa vent’anni, è ricoverato per ferite da arma da taglio, ma le sue condizioni non sono gravi.

Nel frattempo, gli agenti hanno arrestato tre persone con l’accusa di omicidio. Un uomo di ventisette anni è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori indagini, mentre un altro di ventiquattro anni e una donna di venticinque anni sono stati rilasciati senza ulteriori provvedimenti. L’ispettore capo Joanna Yorke, della Polizia Metropolitana, ha dichiarato in un comunicato: «Le nostre indagini procedono a ritmo serrato. Vorrei rivolgere un appello a chiunque si trovasse nella zona al momento dell’incidente affinché contatti la polizia. Siamo particolarmente interessati a ricevere informazioni da chiunque possa avere filmati di telecamere di sorveglianza o altri filmati della mattina dell’incidente che possano essere utili alle nostre indagini».

Chi era Talay Riley, l’artista ucciso a coltellate a Londra

Tra i lavori più noti di Riley come autore figurano collaborazioni con Britney Spears (Clumsy, 2016), Lipa (Last Dance, 2016), Chris Brown (Zero, Fine By Me, 2016) e Khalid (Young Dumb & Broke, 2017). Insieme al fratello Scribz Riley (nato Michael Orabiyi), ha contribuito alla scrittura di Lights On, brano tratto dal disco omonimo di H.E.R. del 2017, che ha vinto nella categoria R&B ai Grammy Awards del 2018 ed è stato anche nominato come album dell’anno.

Scribz ha reso omaggio al fratello scomparso con un messaggio pubblicato su Instagram. «Non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei scritto queste parole, ma purtroppo posso confermare che la mattina di venerdì 5 giugno il mio fratello maggiore YINKA (Talay Riley) ci ha lasciati», ha scritto. «Ho il cuore a pezzi! Non mi sembra vero. Sembra un brutto sogno. Poco prima che si addormentasse abbiamo parlato del futuro, di rimanere positivi e di tutto ciò che avevamo ancora da fare. Non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Yinka non era solo mio fratello».

«Era il figlio di mia madre», prosegue il messaggio, «un amico per molti, un mentore, un’ispirazione e una luce nella vita di tante persone. Aveva uno dei cuori più puri che io abbia mai conosciuto. Amava profondamente, donava senza riserve e ha toccato innumerevoli persone con il suo talento, la sua gentilezza e il suo spirito. La dimostrazione d’affetto che sta già suscitando dimostra quante vite ha influenzato. Hai ispirato tantissime persone e la tua eredità continuerà a vivere attraverso la tua musica, la tua famiglia, i tuoi amici e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Grazie a tutti coloro che ci hanno contattato, a me e alla mia famiglia. Vi siamo grati. Nonostante tutto quello che hai realizzato, è successo troppo presto. Ti voglio bene, fratello. Grazie di tutto. Riposa in pace, Yinka. Ci rivedremo».

Federica Checchia