Jake Lang, l’influencer di estrema destra graziato dal presidente Donald Trump per la rivolta del 6 gennaio 2021 al Campidoglio, è tornato sotto i riflettori. L’uomo di 31 anni, una volta sceso da un volo a Dallas, è stato arrestato con l’accusa di minacce terroristiche. Lang, attualmente incarcerato, ha aspramente criticato l’arresto definendolo «un classico caso di guerra legale usato per reprimere un difensore del Primo Emendamento». Ma quali sono le accuse rivolte all’uomo?
Jake Lang arrestato, qual è stata la dinamica degli eventi?
Durante il processo processo per omicidio contro Karmelo Anthony, accusato di aver accoltellato mortalmente il diciassettenne Austin Metcalf, numerosi video mostrano Jake Lang fuori il tribunale. Al termine del processo Anthony è stato condannato a scontare 35 anni di carcere per l’omicidio avvenuto nel 2025. Successivamente la famiglia di Anthony ha dichiarato a CBS News che il trentunenne avrebbe ripetutamente minacciato di sparare alla testa al ragazzo condannato se non fosse stato accusato di omicidio.
Sull’account social dell’uomo è stato pubblicando un video in cui si sente una voce affermare di essere Lang. Dopo aver ammesso di star chiamando dal carcere di Dallas, la voce aggiunge: «Mi hanno arrestato per un reato grave, quello che viene definito minacce terroristiche, semplicemente perché ho detto che se la giuria non avesse dichiarato Karmelo Anthony colpevole, noi, il popolo, ci saremmo occupati della giustizia. E questo è un classico caso di guerra legale usata per reprimere un difensore del Primo Emendamento come me». La sua cauzione, scrive in un post social, è stata fissata a 1 milione di dollari (circa 867.000 euro).
La famiglia di Karmelo Anthony continua a ricevere minacce a sfondo razziale da allora. L’intero caso, in realtà, ha continuato a inasprire la tensione estremamente presente negli Stati Uniti. Il padre di Austin Metcalf ha chiesto in più occasione di non alimentare l’astio e si non politicizzare la morte del figlio, specie dopo la protesta organizzata da Lang a favore di Metcalf. Tra gli striscioni presenti durante la manifestazione, alcuni recitavano “Proteggiamo gli americani bianchi”.
Stefania Cirillo





