Quello che è apparso come un lungo percorso volto a riportare il John F. Kennedy Center for the Performing Arts alle origini sembra essere giunto al termine. Le novità, tuttavia, continuano. CBS News riporta che giovedì, durante una riunione del consiglio di amministrazione del centro, i membri hanno votato per istituire un fondo di dotazione intitolato a Trump, proprio mentre i tribunali ordinavano la rimozione definitiva del nome del Presidente dalla facciata. Qual è la ragione avanzata dal consiglio dietro questa scelta?
Dietro la scelta del Kennedy Center c’è il riconoscimento, ma non solo
Il Consiglio di amministrazione del Kennedy Center, presieduto da Donald Trump e composto prevalentemente da suoi alleati, ha votato all’unanimità per riconoscere formalmente il contributo che il presidente statunitense ha offerto al centro. Questa, tuttavia, non è l’unica ragione che ha spinto i membri a istituire un fondo di dotazione intitolato a Trump. L’altra, evidenziata anche nella richiesta dell’ultimo minuto presentata dall’amministrazione al tribunale distrettuale di Washington, riguarda proprio il nome di Donald J. Trump. Quest’ultima ha infatti sostenuto che, qualora il nome fosse stato rimosso dalla facciata dell’edificio, avrebbe intaccato le donazioni destinate al centro legate alla presenza del presidente. «Senza il nome “Trump” sull’edificio, la nostra raccolta fondi si fermerà, ma tutti i fondi raccolti o impegnati dovranno essere restituiti, rimborsati o l’accordo annullato», ha spiegato il governo.
Gli avvocati che rappresentano la deputata democratica Joyce Beatty hanno definito la richiesta una «mossa dell’ultimo minuto» poiché hanno atteso due settimane prima di contestare la decisione. «La vittoria di oggi è l’inizio del ritorno del Kennedy Center al popolo americano», ha dichiarato Beatty. Tuttavia, il centro ritiene doveroso riconoscere il contributo del presidente Trump. Roma Daravi, vicepresidente delle relazioni pubbliche del Kennedy Center, ha affermato: «L’istituzione del Trump Kennedy Center Fund ha lo scopo di riconoscere il significativo contributo e la dedizione del Presidente Donald J. Trump al principale centro culturale americano, promuovendo al contempo la nostra missione fondativa come mai prima d’ora». Per questa ragione, quindi, il centro ha istituito questo fondo di dotazione: una mossa per salvare le donazioni private e i 257 milioni di dollari di finanziamenti federali, proprio mentre gli operai cancellavano definitivamente il nome di Trump dai muri dell’edificio.
Stefania Cirillo





