La Food and Drug Administration (FDA) riferisce che un marchio che produce latte artificiale biologico è stato volontariamente ritirato dal mercato. La causa è da ricondurre a tre bambini che, a seguito del consumo di latte, sono stati ricoverati in ospedale per botulismo infantile.
L’azienda sceglie volontariamente di ritirare i lotti del latte interessati
I tre casi individuati di botulismo infantile sono stati confermati dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Il marchio legato alla notizia è Nara Organics, azienda statunitense che vende il proprio prodotto nei negozi Target di tutto il paese (anche sul sito Target.com) e sul sito ufficiale Nara.com. La FDA riferisce che i neonati colpiti da botulismo si trovano a Washington, in Pennsylvania e in California. Gli accertamenti per verificare quale prodotto potesse contenere il Clostridium botulinum sono stati tempestivi. Al momento, i test della FDA e del CDC sui campioni (sia barattoli aperti che sigillati) sono ancora in corso e i risultati definitivi arriveranno nelle prossime settimane. L’azienda, ciononostante, ha ugualmente scelto di ritirare volontariamente tutti i prodotti presenti sul mercato.
Sul sito ufficiale, oltre il procedimento per richiedere il rimborso, sono stati indicati tutti i lotti inseriti ritirati e non considerati sicuri per il consumo. Nella nota alla FDA Nara ha dichiarato: «Nara sta adottando misure energiche per garantire la sicurezza dei neonati e delle famiglie che utilizzano il prodotto, collaborando strettamente con la FDA, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e i partner statali per supportare le loro indagini sulle cause profonde di questi casi». Per una questione di sicurezza e prevenzione, l’avviso informa i clienti a interrompere immediatamente il consumo dei prodotti. Coloro che hanno già acquistato il prodotto possono ottenere il rimborso consultando il sito ufficiale dell’azienda, di Target o recandosi direttamente in negozio.
Cos’è il botulismo infantile e quali sono i sintomi
Il botulismo infantile si sviluppa nei neonati quando le spore di Clostridium botulinum raggiungono il tratto intestinale e lì trovano l’ambiente adatto per germinare. Una volta attivi, questi batteri iniziano a produrre le neurotossine botuliniche che, entrando in circolo, possono portare a conseguenze gravi e, in alcuni casi, persino fatali. I neonati che sviluppano il botulismo possono manifestare diversi sintomi, molti dei quali particolarmente evidenti. Tra i primi segnali compare spesso una persistente stitichezza, seguita da difficoltà a deglutire e a succhiare, un pianto alterato o particolarmente debole, complicazioni nella respirazione, palpebre cadenti e pupille poco reattive. Potrebbe verificarsi anche un’ipotonia muscolare —riduzione della forza muscolare — e debolezza in generale.
Stefania Cirillo





