Il Giappone non è in prima linea tra i Paesi che stanno contribuendo attivamente allo sviluppo e all’impiego dell’intelligenza artificiale. Ciononostante, l’impegno applicato affinché questo posizionamento cambi è visibile. Tokyo è consapevole delle difficoltà riscontrate per tenere il passo con le altre potenze, ma non per questo ha scelto di lasciare la responsabilità in mano a pochi. Agli inizi di giugno il ministro del Digitale, Hisashi Matsumoto, aveva espresso l’urgenza di non «restare indietro» attraverso un piano specifico. In merito a ciò, è stata rilasciata recentemente una bozza di revisione del Basic Plan per l’IA.
Il Giappone vuole seguire il passo dello sviluppo dell’IA, ma attenzionando i rischi
Il Basic Plan rappresenta la linea guida politica da adottare. Nello specifico, l’obiettivo attuale è quello di rafforzare la cooperazione con le agenzie governative straniere e gli sviluppatori di IA per affrontare un argomento estremamente importante: la sicurezza. Come è emerso in più occasioni, i rischi per la sicurezza e il progresso dell’IA sono due elementi interconnessi. Discutere dell’intelligenza artificiale necessita di un programma parallelo per ridurre al minimo i pericoli. La linea da seguire, pur essendo stata disposta solo sei mesi fa, necessitava di una riformulazione alla luce dei continui progressi tecnologici.
La bozza di cui sopra prende in esame due argomenti cruciali: gli attacchi informatici che sfruttano l’IA e la disinformazione legata ad essa. Nel primo caso, la revisione tiene conto dell’ascesa di modelli di IA avanzati come Claude Mythos e della sua startup statunitense, Anthropic. Oltre a ciò, si parla anche delle modalità da adottare per rafforzare le contromisure legate alle informazioni scorrette. Un esempio è lo sviluppo di una tecnologia volta a rivelare i contenuti generati dall’IA. Tuttavia, nella bozza è presente anche la presenza sempre più attiva dei modelli nei processi decisionali e di esecuzione all’interno di organizzazioni e società. Per questa ragione, quindi, l’IA autonoma sarà legata ai punti di forza nazionali tra cui: difesa, tecnologia e capacità economica. Il governo prevede di ottenere l’approvazione del Gabinetto in tempi brevi.
Stefania Cirillo





