Lana Del Rey, all’anagrafe Elizabeth Wooldridge Grant, è una delle cantanti statunitensi più famosi e una delle star globali della musica pop. A testimone di ciò, le sue canzoni sono delle vere e proprie hit globali, inni del pop dei generi indie, pop e soul che la newyorkese porta nella sua musica. 

Summertimes Sadness 

Il singolo quarto estratto del secondo album in studio Born to Die, è stato il brano che l’ha affermata come main pop girl globale. Prodotto da Emilie Hayne e scritto da Rick Nowels e dalla cantante stessa, il singolo è stato pubblicato dall’Interscope a giugno 2012. Un brano dai tratti pop lenti e intimi, che unisce malinconia e ricordi romantici. Lo stesso video musicale, poi, con la fotografia di Marcel Susser, ben rappresenta le note tristi e nostalgiche. I toni seppia che ricordano i filtri digitali di Instagram e i parallelismi del video con il film di Ridley Scott Thelma & Louise, hanno donato all’artista dei caratteri identitari non solo musicali, ma anche visual.

Young and Beautiful 

Il brano estratto come singolo dalla colonna sonora del film del 2013 Il Grande Gatsby è uno dei più conosciuti di Lana del Rey. Uscito sulle piattaforme digitali il 10 maggio 2013, il pezzo porta la firma sempre della cantante e di Rick Nowels che insieme fanno di questa canzone un’icona del genere indie pop. Il brano, infatti, sia nel testo, che nelle sonorità riprende benissimo i caratteri del film di Baz Luhman, quarta trasposizione del noto romanzo di Fitzgerald. Disco di platino di più di dieci Paesi nel mondo, la canzone nel suo ritornello sembra più una preghiera che la sofisticata protagonista Daisy Buchanan, interpretata da Carey Mullingan recita a Leonardo di Caprio, nei panni del milionario Jay Gatsby. “Mi amerai ancora quando non più giovane e bella?”. Un interrogativo che tocca l’emotività e che grazie alla tonalità di voce della del Rey, basso e vibrato, arriva al cuore di tutti. 

Lana Del Rey in un video musicale.

Ultraviolence

Il singolo Ultraviolence è il terzo estratto dell’album omonimo pubblicato dalla cantante nel 2014. Nata dalla penna di Daniel Heath, insieme a Lana del Rey, la canzone rock pop rientra pienamente nelle caratteristiche dell’artista di New York. E’ un pezzo, infatti, romantico, ma doloroso e crudo allo stesso momento. Un lamento laconico che rappresenta quello che è per tutti noi la fine di una storia d’amore importante. I cori del ritornello che suonano dietro l’intonazione di Ultraviolence, fanno capire come la sonorità di Lana del Rey non sia scontata, ma ben definita e intensa. 

Lust for life ft. The Weeknd

Lana del Rey conosce Abel Tesfaye, in arte the Weeknd nel 2015. I due pongono così le basi per una collaborazione artistica che dà vita a diversi featuring iconici della musica pop. Il primo passo dell’unione musicale è Prisoner, dell’album Beauty Behind the Madness nel 2015. Merita una menzione speciale il brano Lust for Life, considerato proprio il singolo dove i due artisti riescono a creare qualcosa di altissimo livello. La canzone, infatti, pubblicata nel 2017, è il secondo estratto dall’album Lust for Life di Lana del Rey ed è uno dei pochi duetti presenti nel lavoro?, simbolo della stima artistica che la newyorkese nutre per l’idolo canadese. La canzone, sempre segnata dalla vena malinconica della donna, mischia il genere pop-rock degli anni ‘70 con i tratti urban e hip hop tipici di The Weeknd. L’armonia delle loro voci crea un duetto perfetto, fatto da note tragiche e pseudo erotiche, che alleggeriscono anche la cantante. Un pop sofisticato che completa il singolo. 

Stargirl and a Starboy insieme 

I due non si mollano. Infatti The Weeknd nella versione deluxe del suo album Starboy (2016) campione di incassi pone un singolo con Lana Del Rey, ovvero Stargirl Interlude. Il brano, tornato virale sui social nel 2023, ancora una volta dimostra quanto alto il sodalizio artistico tra i due. La vena malinconica della donna, unita ai toni Rnb del cantante, creano un brano dove lo Starboy per eccellenza trova un corrispettivo perfetto al femminile. Un doppio che parla la stessa lingua con la stessa voce.

Nella gloria c’è sempre un doppio da considerare

Per una parte del pubblico Lana Del Rey è una cantante per depressi. Le sonorità malinconiche e nostalgiche delle storie d’amore riportate nei suoi brani non rispecchiano sempre la disponibilità emotiva dei fan, infatti. Sebbene la giovane sia un’icona ormai del pop mondiale, per alcuni il suo ascolto è ancora difficile. Questo avviene perché il genere che Lana Del Rey porta nella sua musica è molto più sofisticato di quanto sembri. Nei suoi testi e nelle sue melodie c’è tanto: dall’attacco alla decadenza americana alle critiche dei rapporti tossici. E solo un occhio attento e di nicchia può davvero apprezzarla. In un mondo discografico dove il successo sembrerebbe andare a pari passo con la bassa qualità, l’artista dimostra totalmente l’opposto.

Layla Perroni