La crisi del mercato hardware sta inevitabilmente colpendo anche i produttori di console. L’informazione non è nuova e gli effetti si sono già palesati, soprattutto sui consumatori. L’aumento di 100 euro sui prezzi delle versioni PlayStation 5 ne è un esempio lampante. Tuttavia, pare che anche questa decisione annunciata da Sony a fine marzo non si sia rivelata sufficiente per rientrare nei costi di produzione. Quindi, quale sarà la strategia che il colosso nipponico vuole intraprendere per non finire in perdita?

I costi di produzione sono ancora un tasto dolente per Sony

In un documento di qualche settimana fa, l’azienda ha dichiarato quella che dovrebbe essere la strategia migliore per sostenere gli elevati costi di produzione: vendere meno console. La scelta, almeno a primo acchito, potrebbe sembrare paradossale, ma sembra essere l’unica soluzione. Come accennato all’inizio, anche l’aumento di 100 euro sul valore della PS5 potrebbe non essere sufficiente a ottenere un margine di profitto. Addirittura, viene spiegato, se Sony decidesse di aumentare la produzione, e conseguentemente la vendita, sarebbe impossibilitato a sostenere l’attuale prezzo dei componenti.

Questa, tuttavia, non è l’unica strategia annunciata dal colosso. Nel complesso, Sony ha intenzione di limitare fortemente gli sconti per proteggere ulteriormente i margini di profitto. In occasione del Days of Play, infatti, non sono stati proposti sconti sulle console o su PlayStation Portal. «Per quanto riguarda l’hardware, sebbene Sony preveda di subire le conseguenze dell’aumento dei prezzi e delle carenze di approvvigionamento dei semiconduttori di memoria, intende gestire l’impatto sulla redditività adeguando in modo flessibile i propri piani, tra l’altro, in termini di vendite e promozioni», si legge nel documento. È possibile che anche in altre occasioni, come il periodo di Natale o il Black Friday, la situazione rimanga invariata. Per cercare di aumentare i profitti, Sony punta proprio su PlayStation Plus, attraverso un «coinvolgimento degli utenti e migliorando costantemente la propria offerta di servizi e contenuti, oltre a invitare gli utenti a passare a livelli superiori».

Stefania Cirillo