Keith Richards ha lasciato intendere che i Rolling Stones potrebbero abbandonare i tour tradizionali a favore di residency musicali, rivelando che le fatiche fisiche dei viaggi sono diventate il principale ostacolo alle esibizioni dal vivo della band. «Non so se i tour siano fattibili», ha confessato a Uncut Magazine. «È il viaggiare che ti prosciuga le energie. Ma vedo la possibilità di fare delle residenze da qualche parte. Ovunque, Londra, New York, Parigi, ovunque. Suonerei anche a Roma! Ma non vedo perché non dovrebbero essere in grado di organizzare degli spettacoli in un nuovo formato».

Queste dichiarazioni fanno seguito a quelle rilasciate di recente da Mick Jagger a BBC Radio 2, dove il frontman ha affermato di «non vedere l’ora» di tornare in tour e di sperare di riprendere gli show «il prima possibile». Lo storico gruppo inglese ha annullato i piani per una tournèe negli stadi del Regno Unito e dell’Europa previsto per il 2026, dopo che il chitarrista non ha potuto confermare la sua partecipazione per motivi di salute. Nonostante le questioni logistiche, tuttavia, per il musicista la voglia di suonare non è affatto diminuita: «Sarà emozionante finché qualcosa dentro di me non mi dirà “Basta”. Adoro lavorare con i ragazzi. Voglio dire, cosa potrei fare?».

Keith Richards parla del nuovo album dei Rolling Stones: «È stato fantastico lavorare di nuovo a Londra e respirare quell’atmosfera londinese»

Nel frattempo, gli Stones si stanno preparando a pubblicare il loro 25° album in studio, Foreign Tongues, in uscita 10 luglio per Polydor/Universal Music. Registrato in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London con il produttore Andrew Watt, il disco vanta la partecipazione di ospiti come Paul McCartney, Robert Smith dei The Cure, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e Steve Winwood, oltre a un’apparizione speciale del compianto batterista Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni creative con la band prima della sua scomparsa nel 2021.

Il nuovo LP include i brani già pubblicati Rough and Twisted e In the Stars, nonché una cover di You Know I’m No Good di Amy Winehouse. Richards ha così commentato il processo di registrazione durante l’annuncio dell’album: «L’album Foreign Tongues rappresenta una continuità con Hackney Diamonds, ed è stato fantastico lavorare di nuovo a Londra e respirare quell’atmosfera londinese. È stato un mese di pura intensità». Hackney Diamonds, il primo album di inediti dei Rolling Stones in diciotto anni, ha debuttato al terzo posto della Billboard 200 e ha prodotto Angry, che è diventato il primo singolo della band a entrare nella top 40 del Regno Unito dal 2005.

Federica Checchia