I preordini per GTA 6 sono ufficialmente aperti e i prezzi sono quelli precedentemente previsti. Nessun ritardo annunciato, tanto da indurre a credere che non sarebbero sorte altre problematiche. Eppure, dagli utenti sono arrivate tante, numerose polemiche proprio legate all’uscita del tanto atteso titolo di Rockstar Games. Il motivo è legato alla copia fisica del gioco e all’assenza del disco. Anche se molti avevano dato per scontato l’assenza di quest’ultimo, altri si sono mostrati indignati, soprattutto a fronte del prezzo pieno richiesto.

Niente disco nella copia fisica, ma GTA 6 non è il primo a farlo

Le polemiche nate attorno a GTA 6 e all’assenza del disco, in realtà, rivelano qualcosa di ben più esteso. Se un tempo la copia fisica, come biglietti, musica o film era necessaria per godere del prodotto, adesso sembra rientrare più nell’ottica del collezionismo e del rivivere certe sensazioni “come un tempo”. Ciononostante, il modo in cui fruiamo dei prodotti oggi è ormai incasellato nella stessa dimensione. Paghiamo abbonamenti mensili che ci forniscono una licenza d’uso temporanea per lo streaming, ma di fatto non possediamo nulla.

Il caso di GTA 6 ne è l’emblema: i giocatori hanno la possibilità di acquistare una confezione fisica con all’interno solo un codice digitale per scaricare il titolo, senza però possedere realmente il supporto di gioco. La scelta di Rockstar Games, che potrebbe subire altri cambiamenti fino a novembre, non è diversa da quanto intrapreso da altri titoli, piattaforme o app. Una tendenza che ci sta abituando a un mercato dove il consumatore non è più un proprietario. Possiamo, quindi, incolpare la casa di sviluppo per aver seguito la stessa tendenza? La risposta, ovviamente, è a discrezione degli utenti. Una delle poche cose certe è che GTA 6 non è il primo e sicuramente non sarà l’ultimo.

Sul fronte delle possibili rivendite, invece, il discorso cambia. L’utente, infatti, avrà la possibilità di rivendere la copia fisica a patto che non abbia riscattato il codice. In caso contrario, il codice risulterà bruciato, legando il titolo per sempre all’account dell’acquirente e azzerando il valore di rivendita della confezione.

Stefania Cirillo