Secondo i media locali, i dispersi dopo il terremoto in Venezuela ammonterebbero a circa 50mila, ma si tratta di una stima provvisoria. Il bilancio parziale dei morti confermati è salito a 920, secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, e circa 3mila feriti. La Farnesina ha fatto sapere che ci sono tre italo-venezuelani tra le vittime. Gli Stati Uniti hanno garantito aiuti per 150 milioni di dollari nonché l’invio di navi militari e aerei per facilitare le operazioni di soccorso, rese difficili dalla carenza di personale e dai problemi infrastrutturali causati dal sisma. In partenza anche 41 vigili del fuoco italiani.

Sono 3.000 gli italiani che vivono nell’area attorno all’epicentro del terremoto che ha devastato il Venezuela. Un numero che sale a 65.000 italiani se si prende in considerazione l’intera area colpita dal sisma. A riferire i dati è Maria Teresa Del Re, consigliera dell’Unità di crisi della Farnesina che seguirà la missione italiana in Venezuela in partenza da Pratica di Mare. “C’è una situazione complicata – spiega -, le operazioni di ricerca e soccorso vanno avanti lentamente. Sia l’unità di crisi che il consolato stanno ricevendo da ieri numerose telefonate da parte di nostri connazionali che vivono lì. Si tratta di una situazione molto fluida”. La consigliera ha confermato il decesso di una persona italo-venezuelana, ma – ha spiegato – non si esclude la possibilità che ci siano altre vittime italiane “vista l’entità del terremoto”

“Sono partiti e stanno arrivando in Venezuela i soccorsi italiani, l’unità di crisi del ministero degli Esteri, i vigili del fuoco, la protezione civile”, ha dichiarato Tajani. “Tra oggi e domani arriveranno un centinaio di esperti di soccorso nei casi di calamità naturali”, ha aggiunto. “Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare la popolazione civile. Seguendo attraverso l’unità di crisi del ministero degli Esteri, la nostra ambasciata ei nostri consolati in Venezuela la situazione, in modo particolare dei nostri connazionali, e cercheremo di portare tutti gli aiuti possibili alle vittime di questo tremendo terremoto”. “Stanno arrivando aiuti da tutto il mondo – ha proseguito il ministro -, è partito anche il meccanismo di protezione civile dell’Ue. Facciamo tutto quello che è necessario, in contatto con le autorità venezuelane. Ho parlato sin dal primo momento con il presidente ad interim e con il ministro degli Esteri, cercheremo di fare tutto quello che loro chiedono per dare un contributo concreto alle operazioni di soccorso”, ha detto Tajani.