Il prossimo 25 luglio si terrà una cerimonia commemorativa per celebrare la vita di Oliver Tree, deceduto in un tragico incidente in elicottero il 14 giugno a Rio de Janeiro, che è costato la vita a sei persone. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming pubblica “a causa dello spazio limitato per familiari e amici” e si svolgerà presso l’UCSC Quarry Amphitheater, una struttura all’aperto situata nel campus dell’Università della California, a Santa Cruz.
La famiglia di Tree chiede che vengano effettuate donazioni in suo onore alla sua fondazione, la “Dr. Oliver Tree’s Extremely Epic Art Grant for Baby Geniuses”, un’iniziativa che l’artista aveva delineato nel suo testamento prima di morire. I fondi raccolti sosterranno e incoraggeranno i giovani artisti a perseguire i propri sogni, come desiderava Oliver. La missione della fondazione recita: “Oliver credeva che il modo più prezioso per gli artisti di padroneggiare la propria arte non fosse attraverso lo studio, ma sporcandosi concretamente le mani e creando opere. La fondazione eroga sovvenzioni ad artisti che operano nei campi della musica, del cinema, delle installazioni e della performance art”. È possibile trovare informazioni dettagliate ed effettuare donazioni sul sito olivertreefoundation.com.
Chi era il cantautore Oliver Tree
L’artista, nato Oliver Tree Nickell a Santa Cruz, è venuto a mancare a soli trentadue anni mentre viaggiava in Sud America durante il suo World’s First World Tour. Le altre vittime dell’incidente sono state identificate nei passeggeri Lucas Vignale, Gaspar Prim e Lucas Brito Chaves, e nei piloti Alexandre Souza e Charles Marsillac. Il brano Miss You, realizzato in collaborazione con Robin Schulz, ha raggiunto la quarta posizione nella classifica Hot Dance/Electronic Songs nel 2022, mentre la canzone Life Goes On, il suo principale successo, è arrivata al settimo posto nella classifica Hot Rock & Alternative Songs di Billboard nello stesso anno.
In un ricordo, pubblicato di recente, la famiglia lo ha descritto come “più di un semplice musicista; era un vero artista in ogni senso della parola, che vedeva il mondo come un palcoscenico per la sua arte performativa”. Il tributo recita: “Oliver teneva profondamente a diffondere arte, gioia, risate e amore nel mondo. Fondeva perfettamente i suoi personaggi con la sua personalità autentica, lasciando spesso il pubblico nel dubbio su cosa fosse reale e cosa fosse uno scherzo. Trovava la bellezza nell’ordinario e predicava costantemente il suo mantra ‘Ugly Is Beautiful’ (Il brutto è bello), sia sul palco che fuori. Voleva che tutti sentissero di avere un posto dove poter essere se stessi. Al di là dell’umorismo assurdo e delle trovate stravaganti, voleva creare un ambiente inclusivo in cui tutti si sentissero parte integrante e potessero realizzare il proprio vero potenziale”.
Federica Checchia





