A poco meno di un mese dalla release del nuovo album, Bit**, Lizzo ha riflettuto sui risultati ed i numeri che non hanno fatto spiccare il volo al quinto lavoro in studio della rapper.
La release della cantante vincitrice di un Grammy ha fatto notizia per non essere riuscita ad entrare nelle top 100 delle classifiche del Regno Unito e degli Stati Uniti. Il precedente album di Lizzo, Special, aveva raggiunto la seconda posizione nella Billboard 200 nel 2022, mentre nel Regno Unito era arrivata alla #6. Anche il debutto dell’artista con una major Cuz I Love You, il suo terzo album pubblicato nel 2019, ha raggiunto la #4 negli Stati Uniti e la #30 nel Regno Unito, mentre la sua super hit Truth Hurts aveva conquistato la vetta della Billboard Hot 100.
Lizzo, la reazione sull’assenza dalla top 100 Billboard del nuovo album
Ospite del podcast Swiftologist, Lizzo ha parlato del flop del nuovo album spiegando: “Sono stata davvero stressata e molto triste per alcuni giorni perché questa è una delle mie opere migliori…Ho dovuto accettare il fatto che non solo l’industria musicale è diversa, dobbiamo parlare dell’aspetto radiofonico, ma anche il mio rapporto e il mio legame musicale con il mondo sono diversi“
La popstar ha proseguito raccontando che la collega SZA l’ha chiamata per confortarla dopo l’uscita dell’album. “Grazie a Dio per Solána, mi ha chiamato e mi ha detto. ‘Sei nei miei pensieri.’ Ho pensato: ‘Sono una fallita?’ e lei ha detto ‘Oh mio dio, no!’, è stata così dolce”.
Il flop del nuovo album di Lizzo nelle classifiche
Poco dopo aver pubblicato Bitch, Lizzo aveva anche risposto alle dichiarazioni riguardo alla sua fanbase, a seguito dell’enorme successo del suo precedente album e del successivo tour nelle arene (inclusi due spettacoli sold-out all’O2 di Londra), e la partecipazione al Festival di Glastonbury 2023.
“Il settore è cambiato moltissimo negli ultimi 3 anni…Lo streaming ha sostituito la radio ed ero una beniamina dell’AirPlay. È così che i miei fan hanno scoperto la mia musica. Per non parlare dell’attacco molto ovvio e pubblico alla mia carriera che ha cambiato le cose.





