Continua il riassetto di Versace: il CEO Emmanuel Gintzburger lascia l’incarico, con dimissioni effettive a partire dal 23 giugno, come specifica una breve nota della Medusa. La società ha inoltre fatto sapere che “le informazioni relative alla nuova governance saranno annunciate a tempo debito”, per cui si attende di capire quale sarà il nuovo nome che affiancherà Lorenzo Bertelli nella nuova compagine sotto l’ala del gruppo Prada.

Emmanuel Gintzburger lascia la poltrona di CEO Versace

Le dimissioni del manager rientrano in un più ampio rinnovamento dell’assetto della società, che sta avvenendo sia sul fronte stilistico sia sotto il profilo del management. E infatti il futuro AD del gruppo Lorenzo Bertelli aveva dichiarato già a novembre di aver preso le redini dell’azienda di famiglia, diventando presidente esecutivo della maison. Tutto questo proprio in concomitanza con la finalizzazione dell’acquisizione della casa di moda da parte del Gruppo Prada (per 1,25 miliardi di euro). All’epoca era anche arrivata la comunicazione del cambiamento della direzione creativa, quando la Medusa aveva salutato – dopo una sola collezione – il designer Dario Vitale. A sostituirlo ora c’è Pieter Mulier, che inizierà l’avventura a partire dal prossimo primo luglio.

In occasione della fine del primo trimestre (al 31 marzo) Versace ha registrato una crescita in linea con le attese del gruppo con ricavi netti pari a 143 milioni di euro. Il focus della nuova proprietà è quello di un “progressivo riposizionamento verso vendite full price, di una maggiore profondità e qualità dell’offerta”. Da poco Barclays aveva stima per l’esercizio 2026 ricavi a 559 milioni di euro e una perdita ebit di 83 milioni, peggiorativa rispetto al 2025 (-68 milioni). La ristrutturazione, affidata al nuovo direttore creativo Pieter Mulier (ex Alaïa), rappresenta ancora un processo di medio termine. Sempre a novembre Lorenzo Bertelli aveva sottolineato come su Versace “molte delle sinergie produttive saranno completate in un anno o due”.

Marianna Soru