Dal 10 luglio all’11 ottobre 2026, Bologna e il Museo della Musica ospiteranno QUEEN The Last Tour, la mostra dedicata al leggendario Magic Tour del 1986, ultima tournée della band britannica con la storica formazione al completo, composta da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, di cui ricorre il 40° anniversario. Curata da Pascal Casadei van Raamsdonk, e realizzata in collaborazione con A Piece of His Own, la rassegna offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare trentasette scatti di Torleif Svensson, fotografo che seguì il gruppo durante i loro concerti. Gli scatti sono rimasti custoditi per decenni nell’archivio personale dell’autore e riscoperti solo tra il 2019 e il 2021, quando sono stati svelati in concomitanza con l’uscita del suo libro Queen-The Last Tour e con la realizzazione della prima mostra in Svezia.

Il percorso espositivo della mostra dedicata ai Quee, al via il 10 luglio al Museo della Musica di Bologna

Nelle sale museali troveranno ampio spazio anche strumenti, vestiti e accessori appartenuti ai Queen, messi in relazione con analoghe testimonianze conservate nelle collezioni storiche del Museo. In questo modo, il tamburello da concerto utilizzato da Freddie Mercury si lega al mito di Orfeo, al quale è dedicata sala 1, mentre la chitarra Red Special di Brian May trova la sua naturale controparte in sala 5, dov’è esposta la famiglia di liuti seicenteschi del Museo. Le bacchette, la pelle e il piatto autografato da Roger Taylor proseguono idealmente la serie degli strumenti del Settecento e dell’Ottocento in sala 8.

Un contributo fondamentale all’esposizione arriva da Cesare Cremonini, appassionato e collezionista dei Queen, che ha messo a disposizione due pezzi appartenenti alla sua collezione personale: la camicia indossata da Mercury nel leggendario arrivo in elicottero e la famosa canotta gialla Champion sfoggiata sul palco di Knebworth il 9 agosto 1986. Accanto ad essi, le iconiche bretelle e i polsini Lacoste, e la celebre parrucca bionda.

Il fotografo Torleif Svensson, da cui ha avuto tutto origine

Come si legge nel comunicato stampa legato all’iniziativa, «Torleif Svensson è un fotografo svedese di fama internazionale, noto per aver documentato la scena rock mondiale degli anni Ottanta e Novanta attraverso la fotografia analogica. Il suo legame con i Queen nasce nel 1984, quando fotografò la band durante il famoso concerto alla Wembley Arena di Londra per il The Works Tour. Quelle immagini, insieme a decine di altri rullini contenenti fotografie di alcune delle più importanti rock band dell’epoca, furono però rubate prima dello sviluppo. Un episodio che si trasformò in una svolta decisiva per la sua carriera».

«Due anni più tardi, il manager dei Queen Jim Beach invitò Svensson a seguire la band durante il leggendario The Magic Tour del 1986, offrendogli una seconda e straordinaria opportunità di ritrarre Freddie Mercury e i Queen sui più grandi palchi europei.
Dal concerto inaugurale al Råsunda Stadium di Stoccolma fino all’iconica esibizione finale di Knebworth Park, Svensson realizzò una serie di immagini tra cui proprio alcune delle ultime fotografie di Freddie Mercury dal vivo davanti a un grande pubblico, scattate su pellicola analogica e divenute nel tempo il nucleo centrale della sua produzione dedicata ai Queen.
Da questo lavoro sono nati i volumi fotografici Queen – The Last Tour (2019) e Queen – Magic Continues (2026), quest’ultimo concepito come un omaggio a Freddie Mercury nell’anno in cui avrebbe compiuto 80 anni».

Federica Checchi