L’attuale epidemia di Ebola, diffusasi nella Repubblica Democratica del Congo alla fine di aprile, non è ancora contenuta. Al 3 luglio si registrano circa 1.400 casi e oltre 430 decessi: numeri che giustificano una preoccupazione sempre più diffusa. A spaventare, adesso, è soprattutto l’estensione geografica del virus: il Ministero della Salute francese ha infatti confermato il primo contagio accertato fuori dal territorio africano, identificato a fine giugno nella Francia continentale. Un caso che nelle ultime ore si è arricchito di nuovi aggiornamenti circa le condizioni di salute del paziente.
Primo caso di Ebola accertato in Francia: quali sono le condizioni del paziente?
L’uomo ha avuto fin dall’inizio una carica virale molto bassa, era pressocché asintomatico. Le sue condizioni, peggiorate lievemente durante il volo, hanno spinto le autorità ad assistere il medico appena atterrato a Parigi. «Abbiamo adottato tutte le misure precauzionali, compreso l’isolamento del paziente, al suo arrivo, con trasferimento in ospedale in condizioni di sicurezza per evitare qualsiasi rischio di contagio», ha dichiarato il Ministero. Dal suo arrivo, però, giungono informazioni importanti. Stéphanie Rist, la Ministra della Salute, ha annunciato la guarigione del primo caso di Ebola diagnosticato in Francia.
Il paziente, infatti, è guarito e gli operatori sanitari hanno disposto la sua dimissione. La conferma è giunta a seguito di due test PCR risultati negativi. Gli esiti, quindi, hanno permesso all’uomo di «fare ritorno a casa in piena sicurezza». Anche se il medico umanitario è stato posto in isolamento fin dal suo arrivo sul territorio francese, cinque possibili casi contatto sono stati informati e messi in isolamento nelle proprie abitazioni per un periodo di 21 giorni. Rist, inoltre, aggiunge che il soggetto è stato sottoposto «a un’assistenza medica e a un monitoraggio rigoroso, nel pieno rispetto dei controlli sanitari».
Stefania Cirillo





