Oggi Alfonso Signorini rompe il silenzio e, in un’intervista in esclusiva al Giornale a firma di Hoara Borselli, interviene per la prima volta sul cosiddetto «affaire Signorini», lo scandalo esploso dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona, che ha portato alla luce i presunti rapporti dell’ex conduttore del Grande Fratello Vip con alcuni ex concorrenti del reality dopo la diffusione delle sue chat private. «Il mio primo pensiero è stato costruirmi una bolla», spiega. «Perché quando sei al centro di un clamore mostruoso, di una gogna mediatica che vuole annientarti, non devi capire come vivere, ma come sopravvivere». Una scelta che, ammette, non tutti riescono a fare. «Chi non ce la fa si ammazza».
Lui, invece, dice di avercela fatta. «Con mia grande soddisfazione. Soprattutto grazie al mio compagno, che aveva tutto il diritto di dirmi “arrivederci e grazie” e invece mi è rimasto accanto ogni giorno». A permettergli di resistere sono state tre cose: «La mia coscienza, la fede, che arriva in soccorso quando la vita è più dura, e una garanzia economica che mi ha consentito di difendermi». Senza queste basi, riconosce, sarebbe stato molto difficile superare quei mesi. «Se non fossi stato una persona strutturata, se non avessi avuto il sostegno di pochissimi amici e il lavoro straordinario dei miei avvocati non ce l’avrei fatta».
«Ho sentito l’immediato bisogno di staccare dalla televisione e dai giornali. Ho persino cambiato numero di telefono per evitare messaggi e telefonate». Non voleva più alcun contatto con l’esterno. «Avevo bisogno di impedire che qualcuno mi facesse sentire sporco per una cosa della quale non mi devo assolutamente vergognare». Dopo alcuni mesi, racconta, quella scelta ha funzionato. «Ci sono riuscito molto bene». Quando è tornato a uscire di casa aveva paura. «Sarei bugiardo se dicessi il contrario. Ma appena ho affrontato il mondo mi sono accorto che nessuno mi additava. Anzi, le persone si avvicinavano per esprimermi solidarietà. La paura era solo nella mia testa».
«La cosa che mi ha fatto più male è stato il silenzio di persone che si professavano fratelli e amici. Per trent’anni mi avevano scritto lettere, biglietti pieni di affetto e di stima. Poi sono spariti. Nemmeno una telefonata per chiedermi come stessi. È stata una mancanza di umanità che non dimenticherò facilmente». Signorini respinge con decisione l’immagine che, a suo dire, è stata costruita intorno a lui. «So benissimo chi non sono. Non sono quello che è stato raccontato». E aggiunge: «Non mi considero un santo. Sono una persona che vive la vita nella sua totalità e con tutti i suoi colori. Credo fermamente che ciascuno debba essere libero di vivere la propria vita privata come desidera, purché non commetta reati».
Il ritorno in pubblico di Alfonso Signorini, ecco dove
Sono di qualche ora fa le fotografie inedite che ritraggono Signorini alle prese con un nuovo ed entusiasmante lavoro. L’ex conduttore del Grande Fratello Vip ha infatti diretto lo spettacolo La Bohéme, svoltosi all’Arena di Verona. Ormai da anni, svolge infatti un’attività in teatro, oltre che quella televisiva.
Pare quindi che, dopo la sua uscita di scena dalla rete Mediaset e dalla direzione di Chi, Alfonso Signorini si stia adesso dedicando solamente all’attività teatrale.
Chi c’era con Alfonso Signorini a Verona
A sostenerlo sono stati alcuni ex concorrenti del reality di Canale 5, con cui lui sarebbe rimasto in buoni rapporti. Ad esempio sono stati avvistati Biagio D’Anelli, che ha collaborato per diverso tempo con il settimanale Chi, ma anche Helena Prestes che ha raggiunto il luogo con il fidanzato Javier Martinez, conosciuto proprio nella Casa più spiata d’Italia.
Proprio lo stesso D’Anelli ha pubblicato una foto insieme a lui e ha scritto, sui suoi canali social, che Alfonso Signorini ha un cuore buono. L’ex gieffina – insieme ad altri – aveva preso sue difese nel momento dello scandalo. Helena e Javier non si sono invece mai espressi a riguardo, anche se è ormai palese che i due sono rimasti in ottimi rapporti con Signorini. Le accuse su di lui sono state prontamente smentite da molti ex gieffini quando è scoppiato lo scandalo, anche se Antonio Medugno – l’accusatore principale del giornalista – lo ha denunciato per violenza sessuale e tentata estorsione





