Dopo aver battuto il Messico negli ottavi di finale ai Mondiali 2026, il capitano dell’Inghilterra Harry Kane ha letteralmente perso la voce dopo aver cantato a squarciagola Wonderwall degli Oasis, ormai inno ufficiale del team. I “Three Lions” hanno eliminato i padroni di casa al leggendario Estadio Azteca di Città del Messico per 3-2, al termine di una delle partite più emozionanti del torneo. Jude Bellingham ha segnato due gol in rapida successione nel primo tempo portando in vantaggio gli ospiti, mentre Kane ha allungato le distanze trasformando un rigore nella ripresa. Successivamente, l’inglese Jarell Quansah è stato espulso per un intervento imprudente, lasciando la squadra in inferiorità numerica per il resto della gara; il Messico ha poi realizzato due reti, rendendo il finale della partita al cardiopalma.

Harry Kane afono dopo aver cantato “Wonderwall” a squarciagola, Liam Gallagher commenta

Dopo il fischio finale, come di consueto la squadra inglese ha intonato il classico della band britannica davanti ai tifosi, come già accaduto dopo li match contro Croazia, Ghana, Panama e Repubblica Democratica del Congo. Al termine dell’esibizione, Kane è rimasto praticamente afono. Di conseguenza, ha faticato nel rilasciare un’intervista a BBC Sport, e si è scusato dichiarando: «Ho appena finito di cantare. Non riesco quasi a parlare».

Un altro giocatore inglese è uscito malconcio dal momento canoro: il centrocampista del Brentford Jordan Henderson ha riportato un grave infortunio al polso cadendo oltre i cartelloni pubblicitari mentre rientrava dopo i festeggiamenti con i tifosi sulle note degli Oasis. È stato necessario l’intervento dello staff medico per portarlo via in barella.

In seguito alla messa in onda dell’intervista, il frontman Liam Gallagher ha scritto su X: «Cantare è un lavoro duro, Harry Kane… forza INGHILTERRA, forza WONDERWALL». Parlando al Sun dopo la vittoria all’esordio a Dallas, l’autore del brano –nonché fratello e compagno di band di Liam, Noel Gallagher– ha dichiarato: «Wonderwall appartiene alla gente; è stato un momento magico tra il pubblico e i giocatori». E dire che sostiene di non essere un tifoso dell’Inghilterra.

Federica Checchia