I leader mondiali sono riuniti ad Ankara per l’atteso vertice NATO, e Donald Trump non sta minimamente nascondendo la propria insoddisfazione nei confronti dell’alleanza. Nel corso di un incontro con Mark Rutte, attuale Segretario Generale dell’organizzazione, ha definito la Spagna un «partner pessimo». Ha poi ordinato ai funzionari di «interrompere ogni scambio commerciale» con il Paese: «La Spagna è un partner pessimo all’interno della NATO. Non partecipano, non pagano; non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni scambio commerciale con la Spagna, comprese le visite. Non vogliamo nulla da loro. Vedrete che torneranno di corsa: oh, sì, torneranno di corsa».

Il presidente ha poi ribadito di «non essere contento della NATO a causa di quanto accaduto con la Groenlandia» e del loro rifiuto di collaborare sulla questione iraniana. Ha affermato di aver parlato con diversi Paesi, che però non hanno offerto alcun aiuto nel conflitto in Medio Oriente. Tornando a parlare dell’isola danese -oggetto di contesa da diversi mesi- ha affermato: «la Groenlandia è un grosso problema per noi». Ha in seguito lamentato il fatto che gli USA spendano ingenti somme «per proteggere questi Paesi dalla Russia» senza però ricevere nulla in cambio.

Donald Trump al vertice NATO: «La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca»

Secondo lui, la NATO starebbe trattando il governo statunitense «in modo ingiusto; paghiamo in misura sproporzionata. Sono molto contrariato con la NATO per il fatto che paghiamo davvero troppo». Rutte ha detto di comprendere le frustrazioni di Trump, ma ha ricordato l’accordo raggiunto a Davos per incrementare la presenza militare statunitense nell’area, promettendo di «assicurarsi che tale intesa venga attuata passo dopo passo». Il tycoon, tuttavia, ha ribadito: «La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca».

Si è poi lanciato in una lunga lunga digressione sulla Seconda Guerra Mondiale e sui nazisti in Danimarca, prima di tornare a esprimere la propria forte insoddisfazione nei confronti dell’alleanza, sottolineando come Germania e Francia si siano tirate indietro, così come l’Italia -che, per lui, avrebbe avuto un atteggiamento «molto negativo»– attaccando infine il Regno Unito: «Non ci ha permesso di usare l’isola per due settimane». Rutte ha risposto a tutte le invettive tessendo le lodi di Trump e del suo operato, spingendo il presidente -sicuramente contento dei complimenti ricevuti- a esclamare: «Ecco perché mi piace».

Federica Checchia