La guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, torna a parlare e lo fa con un messaggio che preannuncia vendetta: “La nazione chiede di vendicare il mio predecessore e padre. Ci sarà”.
Mojtaba Khamenei ha preso il potere dopo l’uccisione del padre in un raid di Usa e Israele. Per molti è un leader fantasma, non è comparso in pubblico e circola più di un dubbio sulle sue condizioni di salute dal momento che lui stesso è rimasto ferito nell’attacco costato la vita al genitore.
“La vendetta è un desiderio della nostra nazione e deve certamente essere compiuta”, afferma la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio scritto per i funerali e la sepoltura del padre rilanciato dai media iraniani. “Abbiamo stretto un patto per vendicare il sangue puro del leader martire e di tutti i martiri di queste due guerre contro gli assassini criminali. Questi criminali, il cui elenco completo è disponibile dall’inizio alla fine, porteranno con sé nella tomba il desiderio di una morte serena nel proprio letto”, ha dichiarato nel messaggio Mojtaba Khamenei.
Mojtaba Khamenei: “Grazie per la straordinaria partecipazione ai funerali di mio padre”
“Decine di milioni” di persone hanno partecipato alle cerimonie in Iran e Iraq per l’ultimo saluto ad Ali Khamenei, sostiene il messaggio attribuito a suo figlio, e nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei. “In questa occasione, desidero esprimere la mia gratitudine per la partecipazione di decine di milioni di persone” afferma nel messaggio il nuovo leader, di cui dà notizia l’agenzia iraniana Fars. Il testo, attribuito a Mojtaba Khamenei, parla di partecipazione “straordinaria” e “storica” nelle città iraniane e irachene in cui si è tenuto l’ultimo saluto ad Ali Khamenei.
Trattative in stallo
L’agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito, citando fonti ben informate, che per ora non ci saranno negoziati tra Iran e Stati Uniti finché Washington non ritratterà le proprie posizioni, rispettando l’attuazione degli accordi già raggiunti. Al tavolo delle trattative in Oman non ci saranno gli americani. Lo ha detto un funzionario del Qatar a Cbs che, in precedenza, aveva riferito che le delegazioni statunitense e iraniana si erano recate a Muscat per continuare i negoziati tramite i mediatori. A Muscat è invece presente il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi.





