Il legame tra l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia e il conduttore di Report Sigfrido Ranucci è stato al centro di polemiche e inchieste che hanno unito la cronaca politica a quella giudiziaria. I due sono stati protagonisti di scambi di chat privati, resi pubblici e finiti agli atti dell’inchiesta della Procura di Roma. Nei primi mesi del 2026, la diffusione di alcune chat private tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci ha scatenato un duro scontro televisivo e mediatico, in particolare tra quest’ultimo e il collega Massimo Giletti durante la trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai 3. Nelle conversazioni, risalenti a fine 2024, i due discutevano di una presunta “lobby gay di destra” e commentavano retroscena su altri personaggi del mondo del giornalismo e dello spettacolo.
Il rapporto tra l’imprenditrice campana e il giornalista è tornato al centro dell’attenzione mediatica a luglio 2026, in seguito alle notizie riguardanti un’inchiesta su un attentato ai danni di Ranucci, che vede indagato come mandante Valter Lavitola. In questo contesto, è emerso che Maria Rosaria Boccia ha fatto visita a Ranucci all’interno della redazione di Report, esprimendogli poi pubblicamente la propria solidarietà in merito alle intimidazioni subite. “A Sigfrido va il mio abbraccio più sincero – scrive sui social – tutto il mio affetto, la mia stima e la mia vicinanza. Lo conosco come uomo prima ancora che come giornalista. Ne conosco il rigore, il coraggio, il senso dello Stato, la dedizione assoluta alla verità”.
“Ho aspettato fino a questa sera. Non perché mancassero le parole, ma perché speravo arrivasse prima un gesto istituzionale. Un gesto semplice, doveroso. Una frase, una nota, un messaggio, un post. E invece no. Fino a questo momento, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nessuna parola pubblica di solidarietà nei confronti di Sigfrido Ranucci dopo l’arresto dei quattro presunti esecutori dell’attentato dinamitardo che avrebbe potuto costargli la vita. Ed è un silenzio che pesa”, scrive ancora Boccia.





