Mentre gli inquirenti passano al vaglio i materiali sequestrati a casa di Valter Lavitola, tra cui sette manoscritti, tre telefonini e due pen drive, la Rai decide di sospendere la programmazione delle repliche estive di Report. La decisione, presa “a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico” ha suscitato l’indignazione di Ranucci che, tramite il proprio avvocato ha definito, la decisione come delle “vergognose congetture
Il no alla messa in onda delle vecchie puntate di Report è arrivato a distanza di poche ore da un video pubblicato sui profili social del programma in cui Ranucci, annunciando proprio le repliche estive, lanciava la prossima stagione. “La squadra sta già lavorando alle nuove inchieste e, se avete qualcosa da segnalarci, scriveteci”. Occasione colta al volo da Fdi che ha inviato alla redazione una mail in cui “segnala” la “curiosa amicizia tra Ranucci e Valter Lavitola, pregiudicato, massone e faccendiere, indagato per essere il presunto mandante dell’attentato. Siamo certi – è detto nella mail – che la squadra di Report approfondirà la vicenda con rigore giornalistico e che vaglierà questa storia con la massima attenzione“.
Fratelli d’Italia, a quanto si apprende, sta lavorando ad un esposto in Procura sul caso Ranucci-Lavitola. La notizia è stata anticipata dal Messaggero e viene confermata da fonti parlamentari. Non si hanno al momento informazioni sul contenuto e la motivazione dell’esposto.
Esposto FdI contro Ranucci sul caso Lavitola, la risposta del conduttore
Interpellato dall’ANSA, Sigfrido Ranucci ha voluto sottolineare che “non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola”.
“Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l’esposto di Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati”, le parole del conduttore.
La redazione di Report, intanto, ha pubblicato un comunicato per annunciare una iniziativa di protesta contro la decisione della Rai di sospendere le repliche estive.
“Siamo una squadra pesantemente attaccata — prima con un attentato, ora con una sospensione — ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre”, inizia così la nota.





