Gli OneRepublic amano l’Italia, e viceversa. Dopo i live ad Asti e a Bassano del Grappa, il tour From Europe, With Love della band statunitense capitanata da Ryan Tedder è approdato anche al Rock in Roma 2026, e ieri sera migliaia di persone si sono radunate all’Ippodromo Capannelle per accogliere il gruppo, assente dalla capitale dal 2023, quando su era esibito all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Gli OneRepublic infiammano il Rock in Roma: il saluto di Ryan Tedder (in italiano) al pubblico della capitale
Il concerto è iniziato, come tradizione del festival vuole, alle 21:45, preceduto da un coro catartico sulle note di Don’t Look Back in Anger degli Oasis. Dopo il classico spegnimento delle luci -adunata silente per chi ancora gravitava intorno all’area Food&Drinks, Tedder ha immediatamente scaldato l’atmosfera con Runaway, seguita da Feel Again e dalle vibrazioni super positive di Good Life. «Ciao Roma, come state?», ha chiesto il frontman, parlando in italiano. Nel corso della serata il cantante ha interagito più volte con il parterre, parlando in italiano e ribadendo con forza il proprio amore per il Bel Paese. «Noi amiamo Roma e siamo contenti di essere di nuovo qui», ha raccontato. «Durante questi anni siamo stati tante volte l’Italia, abbiamo visto Roma, la Sardegna, Napoli e il Molise. Tra ieri e oggi abbiamo girato la vostra città, anche se faceva tanto caldo».
Le nostalgiche note di Stop and Stare hanno riportato tutti indietro nel tempo, a una gioventù ormai passata; a seguire, un filotto di hit, da Run alla suggestiva Secrets, arricchita dagli inconfondibili archi che la rendono più simile a una sinfonia, che a una canzone pop. Brano dopo brano, gli OneRepublic hanno ricordato ai presenti, e forse anche a loro stessi, quanto in questi diciannove lunghi anni abbiano inciso sulla discografia mondiale, sfornando successi internazionali e ridisegnando la struttura del pop rock.
L’omaggio a Beyoncé e Leona Lewis
Tedder lo ha sottolineato nuovamente intonando due degli innumerevoli pezzi di altri artisti che portano la sua firma, ed è qui che il peso del suo talento autoriale appare in tutta la sua sfolgorante chiarezza. Sedendosi al pianoforte, ha eseguito prima Halo, scritta per Beyoncé («Non la canto sicuramente meglio di lei, ma vediamo voi che sapete fare»), e Bleeding Love, destinata alla popstar britannica Leona Lewis.
Si è tornati, poi, al vasto repertorio della band, alternando singoli di successo come I Ain’t Worried e Apologize, che di fatto ha dato inizio alla loro carriera, e che ha trasformato l’Ippodromo romano in un vero e proprio coro, a brani più recenti, come Need Your Love. Pochi effetti speciali -solo qualche fontana di luce e degli effetti visivi riprodotti sui maxi-schermi- durante tutto il live: lo spettacolo, in fondo, sono loro, voce, strumenti ed entusiasmo, e non occorre nient’altro.
Emozione ed energia (e una chiusura very british)
La triade I Lived, Sunshine e Counting Stars hanno trascinato il pubblico su delle montagne russe emotive che lasciano il segno, ed è straordinario rendersi nuovamente conto di quanto, in meno di un ventennio, la band composta da Ryan Tedder (voce, pianoforte, chitarra ritmica, percussioni), Zach Filkins (chitarra, viola), Drew Brown (chitarra ritmica, pianoforte, percussioni), Brent Kutzle (basso, violoncello, tastiere, chitarra ritmica), Eddie Fisher (batteria) e Brian Willett (tastiere e violino) sia presente nelle vite di tutti noi, regalandoci una colonna sonora d’eccezione per i momenti salienti delle nostre esistenze.
Gli OneRepublic sono cuore, anima ed energia, hanno un sound riconoscibilissimo, così come il timbro vocale del frontman, e anche qualcosa in più: nonostante siano dei veterani, si divertono ancora come il primo giorno. La passione che mettono in ogni singola nota trasuda gratitudine -verso chi ha creduto in loro e verso i fan- e voglia di andare avanti a scrivere e suonare canzoni finché il tempo glielo consentirà. Amano la musica, vivono di musica e per la musica, e ieri sera è stato evidentissimo, dal primo all’ultimo brano. La chiusura sulle note di Wonderwall -forse un omaggio alla nazionale inglese, forse un buon auspicio per eventuali date italiane dei fratelli Gallagher– è stata la ciliegina sulla torta di una serata che Roma non dimenticherà tanto facilmente.
La scaletta del concerto degli OneRepublic al Rock in Roma
Runaway
Feel Again
Good Life
Stop and Stare
Light It Up
Secrets
Rescue Me
Run
Something I Need
Life in Color
Halo (cover di Beyoncé)
Bleeding Love (cover di Leona Lewis / Jesse McCartney)
Lose Somebody
Apologize
Need Your Love
I Ain’t Worried
I Lived
Sunshine
Counting Stars
If I Lose Myself
OneRepublic, le foto del concerto al Rock In Roma




















Le immagini sono a cura di © Chiara Olmi
Federica Checchia





