Chi, di recente, abbia tentato di acquistare dei biglietti per i concerti di Bad Bunny a Milano, che hanno registrato un doppio sold-out da circa 80.000 spettatori l’uno, si è quasi sicuramente imbattuto in alcuni messaggi di dubbia provenienza. Un caso, tuttavia, è di sicuro più eclatante degli altri: stiamo parlando di Dtmfitaly.com, un sito di biglietteria che si presentava come un canale affidabile di secondary ticketing, rivelatosi poi falso. A far “abboccare” le sue vittime, un dettaglio che dava sicurezza agli utenti: tra le informazioni legali della piattaforma, compaiono infatti i dati di Sony Music, indicata come editore e responsabile del portale.
Si tratta, naturalmente, di una truffa, oltretutto su scala globale. In Francia, la stessa falsa biglietteria operava con il dominio Dtmftour.com, e anche lì, come editore, figura il colosso discografico. Per rendere più credibile il tutto, il sito ha lanciato delle campagne social in cui lo stesso rapper portoricano -o meglio, una sua versione creata con l’intelligenza artificiale- garantiva per la piattaforma.
La falsa piattaforma di secondary ticketing Dtmfitaly.com ha coinvolto anche Sony Music (all’insaputa dell’etichetta)
Gli stessi utenti, non vedendosi recapitare i ticket, hanno chiesto conto direttamente a Sony Music, che si è pubblicamente dissociata dal sito, facendo emergere la frode. In seguito, le società di servizi antipirateria DcP e FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale) hanno contrastato il reato analizzando ogni live. Dopo aver acquisito le prove e averle notificate a provider, piattaforme social e agli altri soggetti coinvolti nella truffa, hanno reiterato le informazioni, in qualità di segnalatore attendibile (Trusted Flagger) certificato da AGCOMA. Questo passaggio dovrebbe garantire alle notifiche un trattamento prioritario e senza ritardi
Il 22 giugno il dominio Dtmfitaly.com ha smesso di funzionare, ma sono stati necessari una nuova acquisizione forense delle prove e nuove notifiche come Trusted Flagger. Il provider, tuttavia, non ha offerto alcun riscontro alle notifiche ricevute; Meta, dal canto suo, ha rimosso il profilo falso e le relative campagne solo il 13 luglio. Ad oggi, inoltre, il sito gemello Debitirarmasfotositalia.com è ancora online.
Il caso, dunque, solleva diversi dubbi in merito all’efficacia delle attuali misure. Luca Vespignani, Segretario Generale di FPM, ha commentato: «Abbiamo usato lo strumento più qualificato che l’Europa mette a disposizione, la segnalazione come Trusted Flagger certificato. Eppure il secondo sito è ancora onlineIl Digital Services Act è un buon impianto, ma finché non ci saranno certezze sulle sanzioni e i tempi di reazione degli intermediari si misurano in settimane e le truffe in ore, il conto lo pagano i fan».
Federica Checchia





