Forse è solo un caso, anche se il tempismo appare un po’ sospetto. A pochi giorni dall’annuncio del progressivo allontanamento dal fisico, il presidente di Sony ha deciso di cedere una parte corposa delle proprie azioni della società. Hiroki Totoki, infatti, ha venduto il 56,5% delle azioni in suo possesso.
Il presidente di Sony ha venduto il 56,5% delle sue azioni. Perché potrebbe non significare nulla?
È possibile che la scelta di abbandonare i supporti fisici a favore del digitale potrebbe essere la strategia che ha spinto il presidente a vendere una parte sostanziosa delle azioni di Sony. L’operazione, effettuata il 3 luglio di quest’anno, ha riguardato 225.000 azioni vendute a circa 18,00 euro ciascuna. Il controvalore complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di euro. La vendita, come accennato all’inizio, è avvenuta due giorni dopo che Sony aveva esposti quelli che dovrebbero essere i piani rivolti verso il digitale. Le reazioni, come ci è stato dato modo vedere, hanno generato diverse reazioni negativa anche tra gli utenti stessi. Il dibattito conseguente emerso dopo riguarda proprio quello che diventerà il futuro dei supporti fisici nel mercato videoludico.
Ovviamente la correlazione tra le vendite delle azioni e la strategia aziendale non è stata confermata. Per avere una conferma in questo senso sarà necessario attendere le prossime mosse o dichiarazioni ufficiali della compagnia. Nel complesso, appare abbastanza comune tra i dirigenti delle grandi aziende sia vendere che comprare azioni mensilmente. Questo, soprattutto perché vengono pagati anche in stock option al fine di monetizzare. Inoltre, è importante ricordare che al momento Totoki ha ancora circa 200.000 azioni di Sony in banca, una quantità non proprio irrisoria.
Stefania Cirillo




