Lo sviluppo tecnologico è inarrestabile, collocato in un limbo tra l’utile e il temibile. Eppure, fin tanto che resta circoscritto in uno schermo sembra ancora controllabile, anche se le notizie ci mostrano il contrario. Quando si tratta di strumenti digitali indossabili, però, il discorso cambia e si scontra irrimediabilmente sul concetto di privacy. Se decidiamo si non fornire all’IA le nostre immagini presenti su Instagram, sarà sufficiente disabilitare l’opzione. Ma se iniziamo a essere ripresi in un luogo pubblico senza il nostro consenso e, inoltre, senza poterlo sapere, la preoccupazione aumenta. Questi, infatti, sono i timori emerso dopo alcune indiscrezioni circa un nuovo prototipo di occhiali intelligenti di Meta in grado di vedere e ascoltare tutto senza limiti.

Grande sviluppo per gli occhiali intelligenti di Meta, ma la polemica è dietro l’angolo

Dalle recenti notizie ci è stato mostrato quanto Meta desideri spingere l’acceleratore sulla tecnologia indossabile. La società di Mark Zuckerberg, secondo un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times, starebbe testando un prototipo di occhiali dotati di un’intelligenza artificiale costantemente attiva. Il progetto ha l’obiettivo di trasformare gli smart glasses in un assistente virtuale presente h24. Tuttavia, era prevedibile che le modalità tecniche scelte per raccogliere i dati stanno già alimentando un’aspra polemica. Secondo le indiscrezioni, infatti, tutto ruoterebbe attorno alla configurazione super sensing. Attraverso quest’ultima, infatti, è possibile registrare l’audio e scattare fotografia a intervalli regolari per tutta la giornata.

Tutto il materiale prodotto serve per alimentare i server dell’assistente IA di Meta. I sostenitori del progetto, però, danno ulteriori spiegazioni per spiegare quello che sarebbe l’impatto sulla privacy. I file multimediali, quindi, non verrebbero salvati né nella memoria del dispositivo, né negli archiviati. Gli occhiali avrebbero l’unica funzione di estrarre dei metadati anonimi, inviando solo quelli necessari ai server di Meta. Dall’inchiesta del Financial Times è emerso un altro dettaglio riguardante i LED luminosi posizionati sulla montatura. La presenza di questi ultimi, infatti, è necessaria alle persone circostanzi per verificare se effettivamente è ripresa. Recentemente sticker e modifiche hardware si sono diffuse proprio per continuare a registrare comprendo la luce. Meta, quindi, ha annunciato un sostanzioso aggiornamento volto a bloccare qualsiasi manomissione del LED che, difatti, andrebbe a rendere inutilizzabile gli occhiali.

Stefania Cirillo