Se ora abbiamo strumenti di intelligenza artificiale a portata di clic, immaginate come sarebbe poterli direttamente indossare. Anche se abbiamo avuto già modo di assistere a modelli analoghi, Meta sembra voler attuare una strategia più aggressiva, proponendosi di offrire al pubblico non una o due, ma ben cinque dispositivi IA da utilizzare come accessorio. Dagli occhiali alle collane, le alternative sembrano promettenti. Pur trattandosi momentaneamente di indiscrezioni, una nota aziendale pubblicata da The Information riferisce che dovrebbero arrivare a breve, proprio nel 2026.
Dai ciondoli agli occhiali: quali sono i dispositivi IA che Meta vuole proporre?
L’intenzione di Meta sembra includere un progressivo allontanamento dalla realtà virtuale puntando, invece, solo su accessori analoghi. Questa sarebbe la principale ragione che ha spinto l’azienda ha riorganizzare la divisione Reality Labs. Così facendo, gli utenti ora possono aspettarsi qualcosa di peculiare. Nello specifico, cosa sappiamo per ora? Il primo è l’accessorio da collo, uno strumento discreto e sempre in uso volto a elaborare le registrazioni delle conversazioni per generare trascrizioni automatiche o sintesi di testo. Il dispositivo, quindi, è focalizzato prevalentemente sull’audio e attivo attraverso un microfono Bluetooth agganciabile.
Sono in arrivo novità anche per gli occhiali che, dalle informazioni attualmente disponibili, dovrebbero comprendere una gamma più ambia oltre Ray-Ban e Oakley. Il primo è Modelo, previsto per il mese di giugno. Due modelli, Luna e RBM2 Refresh (probabilmente un aggiornamento della linea Ray-Ban), sono previsti in autunno. L’ultimo previsto per dicembre, invece, è Mojito Vip. Anche se le informazioni non sono ufficiali, è possibile che tutti i dispositivi utilizzeranno i modelli di intelligenza artificiale già esistenti di Meta, congiuntamente all’agente Hatch — ancora in fase di sviluppo —. In uno scenario ancora più avanzato, pare che l’azienda stia testando prototipi ancora più complessi come Artemis e gli SSG (supersensing glasses). Questi, nello specifico, dovrebbero essere in grado di analizzare costantemente l’ambiente circostanze attraverso l’uso dell’IA.
Stefania Cirillo





