C’è una persona che decisamente non apprezza il generatore di descrizioni dei brani basato sull’intelligenza artificiale di Spotify, e quella persona è Lorde. Dopo che la piattaforma di streaming ha introdotto, all’inizio di quest’anno, questa nuova funzione che analizza i presunti significati di alcune delle nostre canzoni preferite, la cantautrice neozelandese ha bocciato senza mezzi termini l’intero progetto.

Lorde non apprezza per niente la funzione “About the Song”

In una storia su Instagram, l’interprete ha criticato aspramente la funzione About the Song, sostenendo che stesse diffondendo informazioni inesatte su un brano tratto dal suo album Virgin, uscito nel 2025. “Ehi @spotify, mi sbilancio dicendo che questa cosa non la vogliamo”, ha scritto. “Non solo le informazioni sono errate (non è la canzone a cui mi riferivo in quel contesto), ma ridurre un brano a un significato generato dall’IA direttamente alla fonte, a mio avviso, sembra limitare la libertà di interpretazione. Per favore, date almeno agli artisti la possibilità di disattivare questa funzione”.

La storia includeva anche uno screenshot della descrizione generata dall’IA incriminata, che recitava: “Durante il suo ‘Ultrasound World Tour’, Lorde trasforma il brano ‘Current Affairs’ in una vera e propria performance: resta in biancheria intima mentre un ballerino le versa dell’acqua sulla pancia, facendo sì che la canzone si svolga come la scena sotto la doccia di cui lei parla sul palco”. Nel tour Ultrasound, la sequenza coreografica in cui Lorde si fa versare l’acqua addosso avviene durante il brano GRWM.

La replica di Spotify alla cantante

In una dichiarazione rilasciata a Billboard riguardo alla funzionalità lanciata a febbraio, Spotify ha risposto: “Abbiamo creato ‘About the Song’ perché i fan vogliono approfondire le storie dietro la musica. È ancora in fase beta. Le informazioni provengono da articoli presenti sul web e, quando qualcosa non è corretto, interveniamo rapidamente per sistemarlo, come abbiamo fatto in questo caso. Per noi è importante che le informazioni siano esatte”.

Come molti artisti, Lorde appare quantomeno titubante riguardo all’uso dell’IA nella musica. Non è la prima volta che esprime critiche al riguardo: l’episodio segue infatti la sua presa di posizione contro l’IA durante l’esibizione al Mad Cool Festival di Madrid, il 9 luglio, quando aveva duramente criticato la tecnologia IA indossabile. “Nel nostro mondo diventa sempre più difficile distinguere ciò che è reale”, aveva detto dal palco. “Posso dire, per la cronaca: fanculo agli occhiali [smart]. Non comprate quegli occhiali. Non sono sexy”.

Federica Checchia