Meno conosciuta, certo, ma non per questo meno debilitante. La depressione stagionale, infatti, viene comunemente associata ai periodi invernali. Le giornate, pur essendo ricche di impegni come sempre, terminano visivamente prima. Il brutto tempo e le temperature basse, specie se sommate insieme, possono rendere l’inverno psicologicamente difficile da affrontare. L’estate, però, non è da meno. Ebbene sì, anche la cosiddetta “bella stagione” potrebbe causare il SAD estivo, ma perché?
Cause e sintomi della depressione estiva
I fattori che possono causare il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) estivo, pur non essendo ben delineati, potrebbero essere collegati in contrapposizione a quelli invernali. Parliamo, quindi, di cambiamenti nella luce solare. Un’elevata esposizione può infatti alterare i ritmi cardiaci e influenzare la produzione di melatonina. Da non trascurare, in particolar modo nelle ultime settimane, le temperature elevate. Il caldo eccessivo crea non solo disagio fisico, ma anche irritabilità, contribuendo a stati depressivi. A sommarsi, poi, sono i cambiamenti repentini nella routine quotidiana. Le pause scolastiche o lavorative, infatti, potrebbero avere impatti negativi sull’umore. L’esposizione alla luce solare e alle temperature elevate, inoltre, aumenta i livelli di serotonina — secondo uno studio condotto da Brown e collaboratori —, un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione dell’umore.
I sintomi della depressione estiva sono soggetti a variazioni, ma nella maggior parte dei casi includono difficoltà a dormire o a condurre un sonno rigenerante. E mentre l’appetito si riduce, i livelli di ansia e stress aumentano. È possibile, inoltre, percepire un senso di stanchezza costante malgrado il riposo. I sintomi di cui sopra appaiono relativamente comuni proprio a causa del periodo e per questo più sottovalutati. Da sottolineare, però, che individuare questi segnali non implica in alcun modo una diagnosi autonoma. Per qualsiasi conferma, valutazione o terapia è necessario l’intervento di una professionista della salute mentale.
Alcuni accorgimenti che possono rivelarsi utili, seppur in piccolo
Non è semplice, ma seguire alcuni accorgimenti può favorire un equilibrio dell’umore. Ad esempio, riuscire a mantenere una routine regolare del sonno aiuta in generale a stabilizzare i ritmi circadiani. Evitare quando possibile il caldo estremo è sicuramente un vantaggio per ridurre il disagio fisico e, insieme ad attività rilassanti, anche la gestione dell’umore risulta essere più semplice. Ma, come già anticipato, il supporto sociale e clinico è il primo di cui tener conto se abbiamo la percezione di non stare bene.
Stefania Cirillo





