La sindaca di Yawata, una piccola città giapponese nella prefettura di Kyoto, è diventata la prima a prendere un congedo di maternità e a rivestire congiuntamente questa carica. La decisione, seppur annunciata ancor prima che la donna aspettasse un bambino, ha suscitato ugualmente un forte scalpore.

La maternità per la sindaca di Yawata rivela ben altro

Parliamo di Shoko Kawata, diventata nel 2023 la più giovane sindaca donna del Giappone alla sola età di 33 anni. È indubbiamente un evento che merita attenzione, specie se teniamo conto di quanto il settore sia, ancora oggi, dominato dagli uomini. Basti pensare che non esisteva alcun protocollo di maternità per la carica di sindaco, tant’è che hanno dovuto crearlo da zero. Questo mette in luce una realtà ben precisa, non unicamente legata ai congedi di maternità, ma al fatto che nessuno ne abbia mai creato uno proprio a causa delle pochissime donne che riescono a rivestire un ruolo simile. «Io stessa sono rimasta molto sorpresa nell’apprendere di essere la prima sindaca. Questo mi ha fatto rendere conto che, fino ad ora, semplicemente non ci sono state molte donne giovani, o donne in generale, che sono diventate sindache», ha detto Kawata.

Anche se l’anno scorso Sanae Takaichi è diventata la prima donna a rivestire la carica di prima ministra, in Giappone il divario è ancora profondamente radicato, specialmente in politica. Nell’ultimo rapporto del World Economic Forum, il Paese si è classificato al 118° posto su 148 Paesi in merito al divario di genere. Al 125°, invece, per l’emancipazione politica. La sindaca di Yawata ha ribadito quanto siano ancora ampi i margini di riforma, soprattutto per un luogo in via di invecchiamento. «Si parla tanto di uguaglianza di genere e di riforma dei modelli di lavoro, ma dobbiamo costruire una società in cui le persone, in tutte le professioni e comprese quelle che ricoprono ruoli di leadership, non esitino ad avere figli. Altrimenti, credo che il continuo calo demografico dovuto al crollo delle nascite e il conseguente deterioramento economico siano inevitabili», ha dichiarato.

Il congedo di maternità, ancora oggi, viene visto come “assenza dal lavoro retribuito”

A emergere, però, figurano le critiche avanzate da molti cittadini che, in linea di massima, hanno letto per la prima volta il nome della sindaca associato a questa notizia. Quel che è stato compiuto dalla donna, agli occhi delle persone, si è automaticamente annullato. «Persone che non avevano mai sentito parlare di me mi hanno conosciuta solo attraverso i servizi incentrati sul congedo di maternità. Alcuni mi hanno criticata online, sostenendo che non stessi facendo il mio lavoro e che fossi lì solo per prendermi il congedo. Questo è stato deludente», ha detto la stessa Kawata.

Stefania Cirillo