Andrew e Tristan Tate si opporranno all’estradizione verso il Regno Unito. A dichiararlo, lunedì, il loro avvocato a un magistrato statunitense a Miami, in seguito all’arresto dei due fratelli per accuse di stupro e traffico a scopo di sfruttamento sessuale. Gli influencer sono comparsi in tribunale federale per la prima volta dopo il fermo di sabato e si trovano attualmente in custodia cautelare federale. Solitamente ritratti in abiti sartoriali e camicie eleganti e aderenti, durante la breve udienza indossavano le uniformi color sabbia del carcere ed erano ammanettati. Nelle prossime settimane, un giudice distrettuale statunitense valuterà se sussistano i presupposti per estradarli.
Joseph McBride, legale dei fratelli, ha bollato le accuse come «immondizia e calunnia». Domenica, però, si è detto fiducioso che i giudici respingeranno la richiesta di estradizione. Il magistrato statunitense Lauren Louis ha fissato un’altra udienza per lunedì prossimo.
Le nuove accuse a carico di Andrew e Tristan Tate
I procuratori britannici hanno dichiarato che le nuove accuse riguardano quattro ulteriori vittime. Le autorità hanno ricevuto elementi probatori dalla polizia del Bedfordshire, nell’Inghilterra sud-orientale. Le accuse, relative a fatti avvenuti tra il 2010 e il 2017, comprendono stupro, aggressione, traffico di esseri umani e reati legati a «immagini indecenti di minori e pornografia estrema».
I fratelli sono già accusati di stupro, lesioni personali, traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione a scopo di lucro in relazione ad altre tre presunte vittime nel Regno Unito, tra il 2012 e il 2015. Il loro avvocato ha dichiarato di ritenere che gli arresti siano stati «autorizzati da un funzionario di basso livello» del Dipartimento di Giustizia, senza il coinvolgimento dei vertici.
La vicenda giudiziaria dei fratelli Tate
Le nuove accuse rappresentano l’ultimo capitolo di una lunga vicenda giudiziaria internazionale che coinvolge i Tate e che ha interessato Stati Uniti, Gran Bretagna e Romania. I fratelli hanno ripetutamente negato ogni addebito. Il loro impero sui social media, incentrato sulla promozione del dominio maschile, della misoginia e della ricchezza, li ha resi alcune delle personalità del web più divisive al mondo.
I due, cittadini con doppia nazionalità statunitense e britannica si sono trasferiti in Romania nel 2016. Lì sono finiti in manette nel 2022, con l’accusa di aver partecipato a piani per adescare donne a scopo di sfruttamento sessuale. Hanno respinto tali accuse e il procedimento non ha avuto seguito a causa di problemi legali e procedurali. L’anno scorso è stato loro consentito di lasciare il Paese. Sono quindi volati in Florida.
Federica Checchia





