Un accordo che è costato 400 milioni di dollari: quando Coty ha deciso di restituire con un anno di anticipo la licenza di Gucci Beauty era ben consapevole del costo significativo nel breve termine. Ma allo stesso tempo potrebbe segnare un punto di svolta nella strategia del gruppo guidato dal CEO ad interim Markus Strobel: l’accordo prevedeva il ritorno della licenza a Kering a metà del 2027, un anno prima della naturale scadenza del contratto, in cambio di un corrispettivo di 400 milioni di dollari. Di questa cifra, 250 milioni saranno incassati immediatamente e i restanti 150 milioni entro ottobre 2027. L’accordo è frutto della decisione di Kering di affidare a L’Oréal la licenza beauty di Gucci, oltre all’acquisizione della propria divisione beauty.
Qual è la sorte di Gucci Beauty dopo la cessione anticipata da Coty?

Nonostante la cessione, l’azienda aveva già pianificato la fine della licenza, investendo nello sviluppo di altri marchi premium acquisiti negli ultimi anni, tra cui Swarovski, Etro e Marni, e rafforzando il proprio portafoglio fragranze. Con Strobel il gruppo ha intensificato il focus sul segmento prestige: sia attraverso il rilancio di Marc Jacobs Beauty, sia lavorando al riposizionamento di CoverGirl, che ora punta ad una clientela della Generazione X.
Come ha dichiarato a Reuters Akeel Sachak, partner e responsabile globale consumer di Rothschild & Co., “Coty possiede ancora un business solido nelle fragranze ed è meno dipendente da Gucci di quanto il mercato stia prezzando”. Si tratta di una nuova era, considerato che le azioni Coty hanno perso circa l’80% del loro valore dall’inizio del 2024. In ogni caso, secondo gli osservatori e gli analisti, la maggiore flessibilità finanziaria derivante dall’accordo con Kering potrebbe comunque creare le basi per una fase di rilancio di tutto il gruppo.
Marianna Soru





