Una nave saudita è stata colpita oggi nel Mar Rosso, riportando lievi danni allo scafo. Lo ha riferito un funzionario dei trasporti saudita ai media statali, pochi giorni dopo che gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, avevano annunciato un blocco marittimo contro Riad. “Una fonte ufficiale dell’Autorità per i trasporti pubblici ha indicato che la nave (Ncc Masa), di proprietà di una compagnia saudita, è stata presa di mira mentre navigava nel Mar Rosso oggi, con conseguenti lievi danni allo scafo”, ha riportato l’agenzia di stampa saudita Spa. Gli Stati Uniti hanno attaccato con missili una petroliera nel Golfo dell’Oman, uccidendo due membri dell’equipaggio. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Fars citando una fonte “a conoscenza dei dettagli”. Gli americani, secondo la Fars, avrebbero attaccato “pensando che la petroliera trasportasse gas iraniano”. La nave non è più in grado di procedere a causa dei danni subiti dalla sala macchine.
Missili Usa contro petroliera in Golfo Oman: due morti
Gli Stati Uniti hanno attaccato con missili una petroliera nel Golfo dell’Oman, uccidendo due membri dell’equipaggio. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Fars citando una fonte “a conoscenza dei dettagli”. Gli americani, secondo la Fars, avrebbero attaccato “pensando che la petroliera trasportasse gas iraniano”. La nave non è più in grado di procedere a causa dei danni subiti dalla sala macchine.
Trump ha dichiarato di aver perso la pazienza con l’Iran e di essere “in modalità vendetta”
Il Presidente statunitense Donald Trump ha parlato durante il Gala-bis dei corrispondenti della Casa Bianca, al Waldorf Asoria di Washington, smorzando i toni dopo che in precedenza, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il tycoon avrebbe dichiarato di aver perso la pazienza con l’Iran e di essere “in modalità vendetta”. Trump si è mostrato più disteso: “‘Parliamo più seriamente con l’Iran, non ho fretta di chiudere” aggiungendo: “Non permetteremo che si dotino di armi nucleari”. Poco prima in un incontro nello Studio Ovale con i giornalisti, a chi gli chiedeva se avesse già preso una decisione sulla possibilità di un attacco massiccio contro Teheran, aveva risposto: “No, non l’ho ancora presa. Stiamo parlando con loro proprio ora”.





