Donald Trump, a sorpresa, indossa il cappellino rosso con la scritta ‘Trump 2028‘. “È questa la mia intenzione per un terzo mandato come presidente degli Stati Uniti. Lo faremo. Ci divertiremo un po’. Ho vinto. Ho vinto tre volte. Ora lo farò di nuovo”, ha detto il tycoon nelle battute finali del suo intervento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, durato poco più di un’ora.
‘Trump 2028’
“Lo farò. Dovrebbe essere facile”, ha aggiunto il tycoon in una sala diventata all’improvviso silenziosa. “Sto diventando molto bravo a candidarmi alla presidenza. Avrete tempo per parlarne. Sapete, è interessante quando torni e fai un buon lavoro, come abbiamo fatto noi. Perché la situazione è davvero pessima. Ma, parlando seriamente, voglio dire ancora una volta: voglio solo ringraziarvi tutti. È stata una serata interessante”. Mentre poco dopo sono partite le note di Ymca, una delle sue canzoni preferite a cui ha abbinato un ballo particolare.
“Non è stata una serata facile, con tutti questi premi”. Donald Trump si affida all’ironia nel suo intervento al gala-bis dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, nel suo discorso seguito ai riconoscimenti assegnati ai giornalisti del Wall Street Journal per il loro scoop sui legami tra il tycoon e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e a Tyler Pager del Nyt, tra i destinatari dei mandati di compariizione appena revocati dal Dipartimento di Giustizia, nell’indagine sulla fuga di notizie sul nuovo presidenziale Air Force One di Trump. Trump, tuttavia, ha parlato subito di uno dei temi più cari: la sala da ballo che vuole realizzare alla Casa Bianca. “Non menzionerò il fatto che siano di cristallo di Boemia”, ha detto a proposito dei lampadari dell’hotel Waldorf Astoria, “ma sono di cristallo ceco. E sono molto belli”.
La cena di gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca è stata riprogrammata dopo lo sventato attentato di aprile. “Stasera siamo di nuovo qui tutti insieme rispondendo all’attacco con determinazione, per mostrare e dire che in America non ci inchiniamo, non ci pieghiamo alla violenza politica. In questo Paese crediamo nella libertà di parola e questa libertà si deve esprimere appunto con le parole, non con i proiettili”, ha detto il presidente degli Stati Uniti.





