I primi risultati dell’autopsia sul corpo di Alessandro Magnani, il 41enne morto il 13 luglio dopo lo scontro con la bicicletta sulla quale stava pedalando il cantante Paolo Belli a Cognento di Campagnola Emilia, non avrebbero evidenziato patologie o problemi di salute preesistenti. Gli esiti preliminari, che dovranno essere confermati da ulteriori accertamenti e dal referto definitivo, sono stati resi noti il 24 luglio, proprio nel giorno dei suoi funerali.
In seguito all’accaduto, Paolo Belli risulta ora indagato per omicidio stradale e ha cancellato tutti i concerti previsti durante l’estate. “Al momento le attività artistiche di Paolo Belli sono sospese“, si legge sul suo sito.
Cosa era successo
L’incidente è avvenuto lo scorso 13 luglio a Campagnola. Paolo Belli stava facendo un allenamento in bicicletta quando, secondo quanto raccontato dallo stesso cantante, si è trovato improvvisamente davanti Alessandro Magnani, che stava camminando in via Picenardi, nella frazione di Cognento: lo ha visto all’improvviso e lo ha investito.
Il 41enne si trovava in zona per notificare alcuni avvisi relativi a temporanee interruzioni della corrente elettrica e, dopo aver terminato il lavoro, stava tornando verso la sua auto. Il cantante è stato il primo a prestargli soccorso e si è interessato alle sue condizioni anche mentre si trovava al Pronto Soccorso di Guastalla per sottoporsi ad alcuni accertamenti. Le condizioni di Magnani sono apparse subito molto gravi. Trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma, è morto dopo un giorno di agonia.
Paolo Belli, la lettera alla famiglia di Alessandro Magnani
Si è chiuso nel silenzio più assoluto: da quando in un tragico incidente ha travolto in sella alla bici un uomo di 41 anni, poi deceduto, Paolo Belli non ha rilasciato interviste pubbliche. Il cantante sarebbe ancora sotto shock, ma avrebbe affidato il suo dolore a una lettera, consegnata dal suo avvocato Roberto Ghini ai legali della signora Lina, mamma della vittima, Alessandro Magnani.
In quelle righe Paolo Belli ha raccontato tutto il suo dispiacere e senso di impotenza di fronte alla tragedia che ha segnato per sempre la sua esistenza e spento la vita del 41enne. La missiva è stata consegnata nel giorno delle esequie di Magnani, avvenute nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Reggio.





