Nel sud-ovest della Francia sono ormai più di 220mila le persone evacuate, mentre gli incendi boschivi continuano a devastare l’Europa meridionale, compresa la Spagna. Nella notte di sabato le autorità locali hanno ordinato nuove evacuazioni in altri cinque villaggi intorno a Bordeaux, perché il paesaggio arido e i forti venti hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme. Fino alla serata di sabato l’incendio aveva già bruciato circa 32.700 ettari in tutto il dipartimento.
Il rogo è iniziato martedì nel comune di Saumos. Nel corso della settimana si è poi esteso verso sud-ovest, raggiungendo le zone di Le Porge e Lège Cap-Ferret, e nel fine settimana è avanzato verso est in direzione dell’area metropolitana di Bordeaux.
In Spagna gli incendi boschivi continuano a bruciare in tutta l’area di Madrid e nella provincia di Ávila. Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per la situazione nelle due regioni, da cui sono state evacuate circa centomila persone.
Un uomo è morto in un incendio boschivo vicino alla città spagnola di Valencia: lo ha dichiarato il ministero dell’interno, ripreso dai media iberici. La vittima è stata ritrovata in un’auto in un burrone nella cittadina di Manises, a centinaia di chilometri di distanza dagli altri gravi incendi che si stanno propagando nei pressi di Madrid. La situazione a Valencia continua a destare preoccupazione. Qui sono state evacuate almeno 15mila persone e le autorità affermano di avere difficoltà a contenere i roghi. “L’incendio è oltre la nostra capacità di spegnimento. Ha un perimetro di circa 21 chilometri.
Secondo il ministero dell’Interno, il meccanismo di protezione civile dell’UE sta mettendo a disposizione diversi mezzi a sostegno delle operazioni di spegnimento.
L’Italia ha inviato 14 operatori di emergenza e due aerei Canadair, mentre il Portogallo ha messo a disposizione 129 persone e 41 mezzi di supporto. La Grecia sta fornendo inoltre altri 33 operatori, due Canadair e un aeromobile di supporto.





