Debbie Adamson, donna di 67 anni ha vinto dopo tantissimi la sua battaglia contro la paura di volare grazie alla forza della musica dei BTS nello specifico.

La donna originaria di Southampton ha subito un trauma quando era una studentessa: secondo quanto riportato dal Kennedy News & Media nel suo primo volo diretto per Budapest, la Adamson rimase terrorizzata dal fatto che ogni aereo su cui viaggiava si sarebbe schiantato ed all’epoca aveva descritto la sua esperienza come la peggiore al mondo. Nel 2006 aveva cercato di sabotare un viaggio a Orlando, in Florida, con il marito dipendente dai parchi a tema ed i loro tre figli, nascondendo di proposito il suo passaporto in una rivista all’aeroporto. Per l’occasione, il personale le aveva stampato una nuova carta d’imbarco, in modo che potesse ancora volare con la donna che affermava di aver pianto intensamente per tre ore

Debbie Adamson, una 67enne inglese ha superato la paura di volare con i BTS

Due anni dopo Debbie rivelava di non essere più in grado di gestire la sua fobia per il volo, smettendo di volare per diciassette anni. Lo scorso anno però le cose sono cambiate, quando la donna ha imparato di più sugli aerei e sul loro funzionamento da un amico che lavorava come pilota. La 67enne è riuscita ad alleviare le sue paure unendosi ad un gruppo di supporto su Facebook decidendo oltretutto che voleva superare la sua fobia, prenotando un viaggio per Santorini in occasione del quarantesimo anniversario di matrimonio.

Come prova, lei e la sua famiglia tornarono prima a Orlando. Durante quel volo, la Adamson ha affermato che lei non ha battuto ciglio” nemmeno durante la turbolenza. Il merito è della musica che ha dato un grande supporto alla donna che ascoltando nella tratta aerea le super hit dei BTS, riuscendo a placare le sue paure. “Ho creato una playlist a prova di proiettile, ogni singola traccia che amo, così sapevo che avrei continuato ad ascoltarla.”

Le parole della donna che ha superato la paura di volare:

Ho chiuso gli occhi durante il decollo e mi sono anche tenuta molto strettoa Una volta fatto ciò, ho iniziato a razionalizzarlo. Mi sono appena resa conto che mi ero dato il permesso di non avere più paura, quindi non l’ho fatto. Tutta la pressione è stata esercitata su di me dalla mia stessa mente”

Sui viaggi compiuti in passato, la Adamson ha affermato: “Quando dovevo volare durante questo periodo terrorizzato, raccontavo all’assistente di volo della mia fobia]quando varcavo la porta, se non stessi già piangendo. Mio marito scendeva da ogni volo con un’artrite permanente alle mani, per quanto lo tenevo stretto.Non riesco a spiegarlo, semplicemente non puoi controllarlo. È solo terroreAnche con il minimo accenno di turbolenza, piangerei di nuovo. Non ho mai mangiato né bevuto, ma ho concluso dei voli sentendomi piuttosto male. È stato davvero molto brutto.”

Adesso la donna spera che la sua storia possa ispirare gli altri: “Non direi mai di essere guarito, ma ho quella consapevolezza di me stesso per pensare … Mi darò il permesso di non spaventarmi...Non c’era niente di cui vergognarsi, non potevo farci niente. Ma quello che non avevo fatto era dare alla mia mente la libertà di scoprirlo ed essere un po’ più logica al riguardo”